Montù, ecco il teatro «Riaprirà entro l'anno»
di Linda Lucini wMONTU' BECCARIA I primi film li ha visti da bambino nel teatro in miniatura di Montù. Poi 30 anni il teatro è stato chiuso e il sipario è calato sulla sua storia. Ma quest'anno nel suo 110° compleanno la sala mignon riaprirà i battenti, rinnovata e colorata in rosso e giallo. Sotto uno scenografico lampadario una sala minuscola e una balconata, con tanto di ridotto e foyer che a fine restauro ospiterà oltre alla biglietteria anche un piccolo bar. Tutto ciò ad un costo di 203mila euro, cifra che lieviterà ancora con l'acquisto di arredi, tendaggi e sipario. Parte dei soldi sono arrivati grazie ad un contributo a fondo perduto delle Regione, parte con un prestito regionale a interessi zero e parte usciti dalle casse del Comune. «Vorremmo inaugurare il teatro entro dicembre – dice il sindaco Amedeo Quaroni – I lavori per il momento procedono bene e finalmente diventerà realtà quello che per anni è stato uno dei temi forti di tante campagne elettorali di Montù: la riapertura del suo teatro. Questo spazio è di proprietà privata, ma siamo riusciti ad accordarci per averlo in uso gratuito per 30 anni in cambio dei lavori di ristrutturazione». Tornerà ad ospitare spettacoli teatrali, ma anche proiezioni cinematografiche. «Abbiamo previsto delle poltroncine che si possono spostare – dice ancor ail sindaco – in modo da far diventare questa sala uno spazio polivalente adatto a mostre, convegni, corsi di danza. Servirà a ravvivare i mesi freddi di Montù e soprattutto tornerà a essere quello che è sempre stato: un luogo di cultura e di aggregazione sia per i giovani sia per gli anziani». Così come lo volle la »società del teatro» che nel 1902 fece progettare lo stabile all'architetto Antonio Rovati. Il teatro fu inaugurato il 2 aprile del 1902 con «Don Pasquale» di Donizetti eseguito dagli orchestrali del Fraschini di Pavia trasportati a Montù in diligenza. Seguì un'intensa attività che alternava il repertorio operistico alle operette e ai drammi in prosa. Le compagnie si fermavano in paese anche un mese per rappresentare tutti gli spettacoli di cui disponevano. Poi nel 1907 arrivò la lanterna magica, prima macchina per proiezioni.