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PAVIA Sarà una serata d'arte, letteratura, danza e musica quella che si aprirà oggi, a Spaziomusica, alle 19.30 con il consueto spazio aperitivo, per proseguire alle 21, in compagnia dell'autore pavese Paolo Della Porta che presenterà il suo libro d'esordio "Interrail. Storia di destini incrociati" (edizioni Albatros -Il Filo, 2011). L'autore converserà con la giornalista di Radio Ticino Simona Rapparelli e sarà supportato dall'interpretazione danzata della compagnia Else4motion, associazione pavese "danzante" che porta avanti un progetto di ricerca e produce performances nell'ambito della danza contemporanea. Seguirà poi un'incursione musicale del duo Derivacustica – Vittorio Dorigo (voce) e Elena Anfossi (chitarra e voce) – con un repertorio che assume le forme di un viaggio nelle atmosfere degli Anni ‘70, attraverso i cantautori e le band che li hanno contraddistinti, come, solo per citarne alcuni, James Taylor, Cat Stevens, Bob Marley, Matia Bazar e Bob Dylan. Ma non solo. Opera prima, dunque, di Paolo Della Porta, "Interrail. Storia di destini incrociati" è un romanzo di viaggi, scoperte, crescita e incontri, nato dall'esperienza di un viaggio "interrail" fatto durante gli anni dell'università, in compagnia di un amico. «Prima è arrivata la voglia di mettere sulla carta, in forma di diario, le cose e le persone viste, conosciute e vissute – spiega l'autore - Due anni dopo, trasformarla in un vero e proprio libro è diventato un bisogno». La vicenda parte nel luglio del 1985, quando Luca e Carlo, due studenti universitari della facoltà di filosofia dell'Università di Pavia, decidono di intraprendere un viaggio verso il Nord Europa, per l'appunto con la formula dell'Interrail (biglietto "aperto" per studenti, con cui è possibile viaggiare liberamente entro il raggio di confini prestabiliti). Lo spunto per il viaggio è dato dalla crisi esistenziale di un amico, Natalino, vittima di un male di vivere che molto assomiglia alla depressione, acuita dal fatto che la sua ragazza, la danese Mette, è tornata a Copenaghen senza lasciare né tracce né spiegazioni. Il viaggio in treno, su e giù per l'Europa permetterà ai due ragazzi di vivere nuove esperienze e di incrociare i destini di persone di luoghi e culture differenti - tra cui la dolce Vanessa – che apriranno loro nuovi e sorprendenti orizzonti. Lontani dalla chiusura del mondo provinciale piccolo borghese da cui provengono, i due ragazzi si troveranno infatti – senza nemmeno averlo programmato - a mettere in discussione le loro convinzioni e abitudini e, alla fine del viaggio, si scopriranno "cresciuti". «La storia, è vero, si ispira all'esperienza vissuta – dice ancora Della Porta – ma vi si aggiungono anche situazioni e personaggi di fantasia. E' una sorta di romanzo di formazione autobiografico che cerca di coniugare l'aspetto narrativo e quello descrittivo dei luoghi, elemento fondamentale per un grande appassionato di viaggi quale io sono. I "destini incrociati" del titolo sono quelli dei vari personaggi che man mano si incontrano durante la narrazione, che, alla fine, confluiscono nella stessa direzione». Pavese (classe '66), Paolo Della Porta è laureato in filosofia e storia all'Università di Pavia e ha collaborato a varie pubblicazioni scrivendo articoli di carattere storico-artistico-geografico. La serata di Spazio è a ingresso libero, informazioni al numero 333.6510774. (m. pz)