Autostrada Broni-Mortara Nel 2007 il sì di trenta enti

di Anna Ghezzi wPAVIA Cinque anni fa, alla prima conferenza dei servizi il progetto dell'autostrada Broni - Mortara aveva incassato 30 sì e 6 no. Per l'esattezza, dei 24 Comuni della Provincia che avevano potuto esprimere un voto sul progetto di collegamento tra Broni e Vercellese, che costerà un miliardo di euro, presentato alla stampa nel 2002 dall'allora assessore regionale alla famiglia Giancarlo Abelli, 18 avevano detto che l'autostrada la volevano. Solo Sommo, Cava Manara, San Martino, Alagna, Robecco Pavese (già attraversato dalla Torino-Piacenza-Brescia) e Pinarolo Po avevano detto subito no. Pavia era favorevole, il Parco del Ticino anche, la provincia era tra gli enti promotori. Persino gli agricoltori, fino al 2007, erano positivi nei confronti di un'infrastruttura che prometteva di portare sviluppo in provincia e il riso pavese in tutta Italia. Quando lunedì prossimo scadrà il termine per presentare le osservazioni alla Valutazione d'impatto ambientale del progetto definitivo al ministero, tutti i Comuni direttamente toccati dal tracciato e gli enti interessati dovranno tornare al voto. Sarà fissata la conferenza dei servizi, si voterà a maggioranza e si valuteranno eventuali procedure correttive. Se prevarrà nuovamente il sì partiranno espropri e lavori. Cos'è cambiato da allora? Il Pd con Daniele Bosone ha sostituito il Pdl di Vittorio Poma ai vertici di Piazza Italia con un programma elettorale che diceva chiaramente no all'opera, confermato nell'ultimo Consiglio. L'influenza dell'allora assessore alla famiglia Abelli è in calo: prima il sorpasso nei voti da parte del leghista Angelo Ciocca alle regionali, poi le provinciali, ora il congresso del Pdl pavese, dove al delfino Marco Bellaviti i tesserati hanno preferito l'ex An Carlo Nola. Diventato "dubbioso" nei confronti del progetto: «Sono stati saltati troppi passaggi – ha dichiarato –, i nostri amministratori hanno manifestato perplessità che non sono state raccolte o sono state trascurate. Il Pdl deve ripartire dal confronto, guardare bene dentro al piano autostrada prima di approvarlo». Intanto Sannazzaro, Ferrera, Scaldasole, Pieve Albignola e Mezzana Bigli (che non votano) hanno detto no alle cave – 21 – necessarie per fornire sabbia e ghiaia per rialzare l'autostrada. Barbianello, che aveva detto sì in base a rassicurazioni su modifiche del percorso di cui nel progetto definitivo si è persa traccia, domani voterà una mozione contraria al progetto in Consiglio. Stasera il coordinamento dei 33 comitati e delle associazioni contro la Broni - Mortara presenterà il tracciato al teatro di Bressana Bottarone e mercoledì al teatro Martinetti di Garlasco. a.ghezzi@laprovinciapavese.it