Ostaggio ucciso, l'ira di Napolitano
di Maria Berlinguer wROMA Cresce la tensione tra Roma e Londra all'indomani del blitz delle teste di cuoio britanniche e nigeriane in cui hanno perso la vita i due ostaggi, Chris McManus e Franco Lamolinara. Dopo Mario Monti ora è Giorgio Napolitano a chiedere spiegazioni. «E' inspiegabile il comportamento del governo inglese che non ha informato e consultato l'Italia rispetto a una azione di forza che poteva fare: è necessario un chiarimento sul piano politico e diplomatico», chiede il capo dello Stato. Piccata e immediata la replica di Londra. «Non è inspiegabile, ciò che è successo è spiegabilissimo», ribatte Philip Hammond, il ministro della Difesa. L'Italia, aggiunge il portavoce del premier David Cameron avallando la ricostruzione dei fatti uscita sull'Indipendent, non aveva sollevato nessuna obiezione su un possibile blitz per liberare gli ostaggi. Ma il ministro degli Esteri inglese, William Hague, parlando con i giornalisti ammette: L'Italia è stata informata a «operazione avviata». A margine della riunione informale dei ministri degli Esteri il nostro Giulio Terzi di Sant'Agata ha espresso ad Hague lo sconcerto del nostro Paese per la vicenda chiedendo «massima chiarezza e al più presto». La tensione continua a salire per tutta la giornata. Poi in serata Monti sale al Quirnale e cerca di far tornare la febbre a livelli accettabili. La linea di governo e Colle è netta: fermezza nel chiedere chiarimenti ma nessuna intenzione di avviare una escalation diplomatica con la Gran Bretagna o di determinare strappi con Londra. Il blitz fallito alimenta anche polemiche interne. Il leghista Robero Maroni torna ad attaccare il ministro degli Esteri, Giulio Terzi di Sant'Agata. «Dopo la figuraccia sui marò il governo, per nulla autorevole dei professori, si fa prendere per il c... dagli inglesi che ci sta a fare uno così alla Farnesina? Dimissioni subito», dice l'ex ministro dell'Interno. «Maroni farebbe meglio ad occuparsi delle vicende interne alla Lega e a spiegare cosa sta accadendo a Milano invece di parlare di vicende che non conosce», ribatte Terzi. Per Maroni quella di Terzi è un atto di intimidazione. «Forse non si è accorto, essendo un tecnico, che sono un membro del parlamento». Anche nel Pdl c'è malumore su Terzi. «Con Berlusconi gli ostaggi sono sempre tornati a casa», attacca Fabrizio Cicchitto. Da palazzo Chigi Monti «blinda» però il suo ministro. «Piena fiducia in Terzi e nei servizi», fa sapere il premier. Fra Monti e Cameron non sarebbe però ancora prevista una telefonata di chiarimento. Il Professore decide che il Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica convocato giovedì sera resterà riunito in permanenza alla luce del contesto di crescente rischio al quale sono esposti nostri connazionali all'estero. Anche Massimo D'Alema liquida come «poco convincente» le risposte arrivate dalla Gran Bretagna e chiede di fare luce sull'episodio. «La tragica vicenda dei due ostaggi uccisi nel blitz in Nigeria si è sviluppata in modo non chiaro e presenta aspetti importanti sui quali occorre far luce», avverte il presidente del Copasir, il comitato parlamentare di controllo sui servizi. Il rapimento di Lamolinara e di McManus «è avvenuto circa un anno fa dunque ci troviamo di fronte a un'azione pianificata da tempo e non a un evento improvviso per questo la comunicazione dell'operazione al governo italiano sarebbe dovuta avvenire per tempo e non a cose fatte, ecco perché come ha giustamente affermato il capo dello Stato questo episodio rimane inspiegabile», aggiunge D'Alema. Lunedì il Copasir sentirà il direttore dell'Aise,generale Adriano Santini. ©RIPRODUZIONE RISERVATA