Litigio al bar, processo a rischio di prescrizione

PAVIA Un problema di notifica rischia di annullare per prescrizione il processo per un litigio avvenuto al bar Nicali di via Teodolinda a Pavia. A giudizio con l'accusa di lesioni ci sono Cristiano e Arnaldo Zambonin, padre e figlio, titolari del locale in cui il 3 gennaio 2006 ci fu una movimentata discussione nel corso della quale i due gestori avrebbero, secondo il capo d'imputazione, preso a pugni e calci, Massimo Dragoni producendogli un trauma cranico e la frattura delle ossa nasali. In primo grado a Pavia il giudice Cesare Bonmartini emise per i due imputati una condanna a quattro mesi oltre l'obbligo del risarcimento del denaro. Ieri la vicenda doveva essere riesaminata dalla terza corte d'appello milanese, ma dopo la relazione del presidente Sergio Silocchi anche il procuratore generale Laura Bartolè Viale ha preso atto dell'omessa notifica a Cristiano Zambonin e il collegio giudicante non ha potuto far altro che rinviare il processo al 22 maggio quando si valuterà se saranno scaduti i termini della prescrizione. (a. c.)