a pavia
PAVIA La giovane scrittrice esordiente Erica Bertelegni oggi pomeriggio alle 16.30 sarà alla libreria Feltrinelli di Pavia (via XX settembre) per presentare il suo libro, ormai decretato un successo editoriale, "100 Incanti" (De Agostini). Nuovo talento della narrativa per ragazzi, Erica Bertelegni è nata a Voghera il 16 maggio 1997 e vive in Oltrepo insieme a mamma, papà e all'adorato cane dalmata e, mentre dal vivo racconta con la spontaneità tipica dei suoi tredici anni della sua passione per i libri, la scrittura, la musica e il nuoto, nel suo romanzo d'esordio dà prova di grande maturità stilistica e capacità di raccontare luoghi, persone e fatti non autobiografici. La storia di "100 Incanti", di ambientazione fantasy, narra dell'adolescente Aurora che, in giro per Roma alla ricerca di un libro, s'imbatte in una strana libreria - invisibile alle persone "normali" - sotto il Pantheon, dove nulla è ciò che sembra: ci sono una commessa che sa volare, una porta che si apre e una stanza meravigliosa, un mondo di magia segreto che deve restare tale. E' da quel momento che Aurora si ritrova a dover esaudire cento desideri, di cui l'ultimo a sua disposizione, scoprendo che anche il desiderio più assurdo, può essere fonte di guai, ma, al contempo, può far scoprire il valore dell'amicizia e dell'amore. «L'idea di un libro che parla di incanti ed esseri magici è arrivata mentre mi trovavo davanti alla fontana di Trevi, a Roma, una specie di folgorazione – dice Erica Bertelegni - Guardando le persone che lanciavano la loro monetina, mi sono chiesta cosa sarebbe successo se tutti quei desideri si fossero avverati, e ho provato a immaginare la mia storia. Questo libro è un po' la mia versione dei fatti su una domanda a cui nessuno aveva ancora dato una risposta. Scriverlo è stato un bisogno, non uno sforzo. Ogni giorno, tornata da scuola, ne scrivevo un pezzo, finché, sono arrivata al centesimo incanto». E sebbene a Roma Erica sia stata solo due volte in tutta la sua vita, la città viene descritta nel libro con una dovizia di particolari tali da far pensate che la giovane scrittrice vi abbia intensamente vissuto. «Roma mi ha sempre affascinato molto – continua lei - per l'aura di Città eterna che emana. Vicende e a parte, nel libro descrivo sensazioni e suggestioni che ho vissuto, come il tramonto splendido che si può vedere da Quirinale e l'atmosfera magica che una città piena di storia come Roma riesce a farti sentire». E da quando il libro si trova sugli scaffali di tutte le librerie d'Italia, Erica ha conosciuto una nuova e inaspettata fase della sua vita, fatta di presentazioni e interviste che devono fare i conti con le sue normali attività di sempre, compresa quella più importante di tutte: andare a scuola, al Liceo Classico Galilei di Voghera. «Vedere il mio libro sugli scaffali in libreria e tra le mani delle persone è un'emozione fortissima, un po' come lasciare in giro dei pezzetti di me stessa, forse la parte migliore, per fortuna».