Subranni si difende «Non ho tradito Paolo Borsellino»
«Le notizie di stampa sulla strage Borsellino, con riferimento alle accuse a me rivolte, sono totalmente false ed in sede giudiziaria, ove necessario, fornirò ampie ed incontrovertibili prove in tal senso». Lo sostiene il generale Antonio Subranni, ex comandante del Ros dei carabinieri, indagato per concorso in associazione mafiosa a Caltanissetta. Secondo alcuni riferimenti sarebbe lui «il traditore» che avrebbe abbandonato Paolo Borsellino. Il giudice si sfogò su questa vicenda, parlando con due suoi giovani sostituti, Massimo Russo e Alessandra Camassa, e con la moglie, Agnese Piraino Leto, come emerge dai verbali agli atti della nuova inchiesta sulla strage di via D'Amelio. «Confermo - fa mettere a verbale la vedova del giudice - che Paolo mi disse che il generale Subranni era "punciutu"», ovvero mafioso.