Dorno, rapinatore spara in farmacia

DORNO Il Gruppo Scout di Dorno ha compiuto vent'anni. Fabio Crotti, capo del sodalizio, ricorda l'evento: «Esistiamo dal 1992, ma le nostre attività iniziarono circa otto anni prima, quando i bambini d'allora perfezionarono il loro ciclo formativo, aprimmo ufficialmente i battenti». Dapprima le attività all'oratorio; poi la sperimentazione del metodo educativo-scout che si basa su quattro grandi temi: il carattere, la salute, l'abilità manuale, il servizio al prossimo. Il gruppo di Dorno conta circa 50 bambini e ragazzi dagli, guidati da nove adulti. Il gruppo appartiene all'Agesci (Associazione guide e scout cattolici italiani), la più importante associazione-scout italiana. Sono ben inseriti ragazzi anche di paesi limitrofi. Per i vent'anni del gruppo di Dorno le celebrazioni sono iniziate con la celebrazione del "Thinking Day", giornata del pensiero, in memoria del fondatore dello scoutismo; proseguiranno in estate con eventi aperti a tutta la popolazione. (p.c.) Si è svolto nell'aula magna della scuola elementare "Olivelli" l'incontro tra i bambini delle classi quinte e un rappresentante dei carabinieri . La lezione è stata tenuta nell'ambito del progetto sicurezza che sta coinvolgendo i ragazzi all'ultimo anno delle scuole elementari in una serie di attività che proseguiranno fino alla fine dell'anno. Il tema dell'incontro era dedicato alla sicurezza sul web, un tema di grande attualità visto l'utilizzo di internet e social network da ragazzi ancora molto giovani. Ospite della scuola primaria è stato un sottoufficiale dei carabinieri della stazione di Mortara che ha iniziato il proprio intervento spiegando quali sono i compiti dei carabinieri e soffermandosi sull'importanza del rispetto delle regole nella scuola e nella società. Ai bambini è stata spiegata la presenza dei carabinieri sul territorio a difesa della popolazione. Poi la discussione si è spostata su internet : in particolare è stato consigliato di avere un profilo facebook solo con i genitori fino a quattordici anni e di mantenere sempre segrete le password. di Anna Mangiarotti wDORNO Prima gli spintoni al farmacista. Poi un bandito spara in aria, mentre il complice prende i soldi (1300 euro) dalla cassa. Quindi i rapinatori scappano. E' successo l'altra sera, poco prima delle 20, alla farmacia Comasco di via Marconi, già rapinata a inizio dicembre 2010. Secondo i primi accertamenti – indagano i carabinieri – l'altra sera mentre il negozio stava per chiudere entrano due uomini, la faccia parzialmente coperta dai cappucci dei giubbotti. Uno punta contro il farmacista un'arma palesemente giocattolo. Il titolare se ne accorge e tenta una reazione: ne nasce una breve colluttazione, dove nessuno comunque rimane ferito. Il bandito esplode un colpo a salve, mente il complice prende i soldi. Pochi minuti e il colpo è fatto: i banditi se ne vanno, probabilmente sull'auto guidata da un terzo complice. Il titolare della farmacia ieri preferiva non commentare: «Confermo che hanno preso di mira il mio negozio, ma non rilascio dichiarazioni». Preoccupazione fra gli altri commercianti del centro che ieri mattina commentavano l'accaduto: «Ho sentito che si parlava della rapina – spiegava la titolare di un negozio in piazza Bonacossa – purtroppo nessuno è più al sicuro, siamo tutti spaventati». Nel dicembre 2010, un bandito armato di armato di cacciavite aveva rinchiuso il titolare della stessa farmacia nel retrobottega. Il colpo è stato messo a segno sempre vicino all'ora di chiusura della farmacia, alle 19.30, nella farmacia di via Marconi, a due passi da piazza Bonacossa. Bottino di alcune centinaia di euro, l'incasso della giornata. Dentro il negozio c'era solo il proprietario, e nessun cliente. «Stavo chiudendo l'attività - aveva raccontato il farmacista - quando mi sono trovato di fronte un uomo di cui non saprei dire l'età». Era sicuramente italiano, ha agito a volto scoperto: il malvivente ha costretto i farmacista a raggiungere il retro del negozio, dove è stato chiuso a chiave. I banditi delle farmacie sono tornati quindi a colpire dopo l'ultimo raid, un mese fa, alla farmacia della frazione Piccolini di Vigevano, che concludeva una serie nera di colpi in piccoli market e farmacie, a Vigevano e comuni vicini. Bottino da 1300 euro per due banditi con la faccia coperta dai passamontagna, uno armato di pistola e l'altro di cacciavite. «Hanno aspettato che uscisse l'ultimo cliente - diceva il farmacista Luigi Cervio - c'eravamo solo io e mia moglie. Non avevamo ancora inserito il sistema di apertura dall'interno della porta. I banditi avevano l'accento straniero». (ha collaborato M. P. Beltran)