Imu a Mortara, un milione in più
ROSASCO Quattro lavoratrici della casa di riposo "Chiesa-Visconti" sono in cassa integrazione da novembre ed attendono la parte di stipendio che deve essere pagata loro dall'Inps. Le quattro dipendenti sono addette a i servizi generali della struttura: non sono quindi a contatto diretto con i 20 ospiti della casa di riposo di proprietà comunale, ma gestita dalla cooperativa "Orizzonti Sociali" di Vercelli. Le lavoratrici si alternano al posto di lavoro con una riduzione complessiva del 25/30% sul monte ore lavorative mensile. Al problema dei ritardi burocratici nel pagamento della cassa integrazione dall'Inps si è aggiunto anche quello dei ritardi nei pagamenti da parte della "Orizzonti Sociali", che avrà la gestione fino ad aprile. Lo stipendio di febbraio è arrivato solo la settimana scorsa con 10 dieci giorni: «Anche solo un giorno di ritardo è un problema di seria entità per queste 4 lavoratrici - spiega il sindacalista della Cisl Gildo Comerci - speriamo che non si ripeta più».(s.b.) MORTARA Nessun ritocco alla spesa sociale, nessun aumento dell'addizionale Irpef, e un introito della nuova Imu (imposta municipale unica, che va a sostituire l'Ici) pari a 3 milioni 429 mila euro. Con una crescita di oltre un milione di euro rispetto a quanto incassato con l'Ici nel 2011: 2 milioni 328 mila euro. Ma l'introito maggiorato non finirà nelle casse del Comune, bensì in quelle dello Stato. Le aliquote per la nuova imposta restano quelle della vecchia Ici: sono stati applicati solo i correttivi indicati dalla legge per il calcolo. «Anche noi, come tutti i Comuni italiani, avremo comunque una perdita economica da questa nuova voce di entrata introdotta dal governo Monti – spiega l'assessore alle Finanze Fabio Farina – perché il 3,8% andrà comunque allo Stato». E' il quadro del nuovo bilancio 2012, chiuso appena ieri. Intanto si discuterà dei dati contabili del Comune nel consiglio previsto per il 19 marzo prossimo, quando sarà esaminata anche la relazione triennale del 2012-2014. «Come sempre abbiamo fatto in questi cinque anni – ribadisce Farina – abbiamo salvaguardato la spesa per i servizi sociali, ma anche il livello delle prestazioni dei servizi a domanda individuale. Il bilancio è scarno, prevede una razionalizzazione delle risorse: ci sono meno soldi». Secondo i calcoli, si prevede anche un avanzo da 404 mila euro, nonostante i tagli ai trasferimenti statali e l'incognita dell'Imu. Rimarranno inalterate le tariffe delle prestazioni legate alla scuola, come mensa, scuolabus e asilo nido, ma anche la Tarsu, che non verrà aumentata. Già ora la percentuale di copertura da parte degli utenti è quasi totale, si arriva ad oltre il 99%, mentre sui servizi domanda individuale si attesta intorno al 60%: il resto viene coperto da risorse pubbliche. Sull'addizionale Irpef non ci saranno variazioni: resta ferma al 3 per mille per i redditi sopra i 10 mila euro. Intanto per chi volesse soddisfare tutta una serie di curiosità sui numeri dei cinque anni di questa amministrazione, che vanno dagli investimenti effettuati, ai costi dei servizi per i cittadini, quello del personale, la presenza di giovani e anziani, le azioni messe in campo, può consultare, scaricandolo dal sito del comune all'indirizzo www.comune.mortara.pv.it, la relazione sul «Bilancio di mandato 2007-2011 - cinque anni insieme», in cui si tracciano le linee di quanto svolto dall'amministrazione guidata da Roberto Robecchi in questo quinquennio. Tra le informazioni fornite, ad esempio, il numero delle delibere di giunta, ovvero i documenti approvati dalla squadra del sindaco, che in cinque anni sono state 1231, contro le 199 di consiglio, un organismo che si è riunito 39 volte. Da sottolineare anche il dato relativo alla popolazione: i giovani da zero a 18 anni sono circa 3400. Simona Marchetti