Pavia, lo sfogo di Gheller
di Luca Simeone wPAVIA «Mi ha convocato la procura sportiva, quella della Figc, non il magistrato di Cremona che indaga sul calcioscommesse, con cui non c'entro nulla: non sono indagato e dopo vent'anni di professionismo essere accostato a questa vicenda mi ha dato fastidio». Mavillo Gheller si sfoga dopo che il suo nome è apparso tra quelli che il procuratore della Figc, Stefano Palazzi, ha deciso di ascoltare a proposito della gara Novara-Siena del maggio 2011, terminata 2-2. Partita finita all'attenzione della magistratura sportiva per un presunto accordo tra calciatori delle due squadre per il pareggio. Filippo Carobbio, il giocatore dello Spezia arrestato nell'ambito dell'inchiesta di Cremona sul calcioscommesse, avrebbe detto che sulla gara di Novara ci fu il tentativo degli "zingari" di combinare il risultato. Carobbio ha aggiunto che lui rifiutò la combine, ma che altri la misero poi in atto. Gheller, allora al Novara, risponderà oggi a Roma alla convocazione di Palazzi assieme ad altri giocatori di Novara e Siena protagonisti di quella gara. «E ci andrò senza nemmeno l'avvocato – dice il difensore del Pavia – io in occasione di quella gara ero in tribuna, e comunque ricordo un match normalissimo, anche piuttosto tirato. Con Carobbio (che l'anno scorso era al Siena, ndr) abbiamo giocato insieme a Varese e quindi è ovvio che ci siamo salutati prima della partita, così come con Reginaldo. Ma dopo Varese io Carobbio non l'ho mai più sentito per telefono. Ci tengo a ribadire che non mi ha convocato la magistratura ordinaria e che non sono indagato di nulla. Immagino che il procuratore federale Palazzi voglia chiedere a me e ad altri delle informazioni su quella partita, che però non è una di quelle in cui ci sarebbe stato un passaggio di soldi». Sull'intera vicenda del calcioscommesse, Gheller si è fatto la sua idea. «Stanno venendo troppe cose a galla e quindi di sicuro qualcosa c'è – dice il giocatore azzurro – però l'impressione è che vi siano anche molti calciatori coinvolti ingiustamente». Il fastidio di ritrovarsi nel calderone della vicenda scommesse è acuito dal fatto che Gheller da qualche settimana è rientrato nel gruppo del Pavia dopo essere stato messo da parte (a causa delle tre espulsioni rimediate quest'anno). Anche a Viareggio ha dato il suo contributo alla vittoria entrando nell'ultima parte di gara, con il Pavia che doveva difendere il 3-0 ma con un uomo in meno per l'espulsione di Facchin: «Ma giocare o meno non è importante. Quello che conta era tornare a far parte del gruppo e dare una mano alla squadra». ©RIPRODUZIONE RISERVATA