Mortara, la svolta del Pdl «Pronti a nuove alleanze»
MORTARA Sarà affrontato questa sera, dal neo coordinatore del Pdl provinciale Carlo Nola, con la nuova dirigenza, il nodo che riguarda la formazione di una lista a Mortara per le prossime elezioni comunali: Ettore Gerosa, che aveva manifestato la volontà di partecipare al movimento civico che vede coinvolti il Pd oltre agli esponenti locali della lista di Vittorio Poma, ovvero Vittorio Testa e Paolo Silva, al momento preferisce non commentare. Anche se dal nuovo gruppo dirigente provinciale arriva un'apertura proprio su questo progetto. «E' possibile un patto tra persone perbene con intenti comuni, in questo momento difficile per tutto il Paese», spiega Ruggero Invernizzi, garlaschese, che fa parte del direttivo provinciale. «Per ora non rilascio dichiarazioni», spiega il capogruppo consigliare, l'unico in città, accanto a Fabrizio Giannelli che gli siede accanto in consiglio comunale, ad avere un incarico istituzionale come esponente del partito di centrodestra. Gerosa conferma però di essere ancora iscritto al Pdl e di aver votato al congresso: ricordiamo che il medico mortarese è entrato nel partito come membro di Alleanza Nazionale, e che come rappresentante di An ha anche ricoperto la carica di vicesindaco dello stesso Robecchi nel suo secondo mandato. Dalla nuova dirigenza provinciale non sembrano quindi esserci preclusioni pregiudiziali: «Non escludiamo nulla a priori – sottolinea Invernizzi – abbiamo intenzione di parlare con tutti, anche con quelle forze che ora sostengono in Parlamento con noi il governo tecnico, come Pd e Udc. Ora è cambiato tutto, bisogna prenderne atto. Se si trovasse un candidato sindaco e un programma condivisi, non vedo perché non si possa dialogare: un patto tra persone perbene è possibile. Adesso, con l'avallo del nuovo coordinatore, la nostra intenzione è quella di sentire la base elettorale, quelli che in questi anni ci hanno sempre sostenuto». A livello cittadino la padrona di casa dell'incontro sarà Paola Savini, anche lei scesa in campo accanto a Nola: sarà lei a condurre l'analisi sulla particolare situazione cittadina. E su Gerosa Invernizzi conferma: «E' una persona stimatissima, è tra i possibili candidati sindaci». Sulla sua posizione si dovrà confrontare lo stesso coordinatore, in vista del chiarimento della linea da tracciare e da seguire prima di andare alle urne. Ormai manca meno di un mese, e Mortara resta comunque il centro più importante della provincia che andrà al voto a inizio maggio: la quarta città, che nonostante abbia già superato i 15mila abitanti da tempo sceglierà il sindaco con un turno unico, poiché la crescita demografica non è ancora stata confermata dal censimento. Questo porterà a dover elaborare rapidamente una strategia che punti a coagulare intorno ad un candidato e ad una formazione di peso il maggior consenso possibile sin da subito, e forse la scelta di fondersi in una formazione senza simbolo, e soprattutto in alleanza con i nemici storici del centro sinistro, potrebbe non riuscire gradita ai mortaresi: l'obiettivo è quello di battere la Lega Nord, che pur non ricandidando il primo cittadino uscente Roberto Robecchi resta comunque la formazione favorita, con un esponente di spicco come Marco Facchinotti che è stato il primo a esporsi. Mentre la sinistra presenterà, con ogni probabilità, Teresio Forti. Simona Marchetti