Donne picchiate e minacciate, 268 segnalazioni a Pavia

PAVIA Violenza sulle donne, Pavia non è immune: la cooperativa LiberaMente, centro anti violenza di Pavia negli ultimi 12 mesi ha accolto 268 donne. Un dato in crescita esponenziale rispetto agli anni scorsi: erano state 182 nel 2008, 218 nel 2009. E il fenomeno non riguarda solo le donne straniere, anzi: 164 tra le vittime che hanno deciso di rivolgersi al centro per ottenere aiuto e sostegno e sottrarsi alla violenza di compagni e mariti sono italiane, 104 le donne migranti. L'ultimo episodio tra quelli saliti all'onore delle cronache qualche giorno fa: il marito picchia la moglie e la minaccia di morte al pronto soccorso del policlinico San Matteo . Poi si è calmato, è tornato a casa e la compagna non ha sporto denuncia. «È un fenomeno silenzioso ma esteso, che non si può combattere unicamente con impegno e prevenzione, ma che ha bisogno di un sostegno economico, sociale e politico», spiegano dal centro di corso Garibaldi. «Oggi come Centro Antiviolenza ricordiamo l'importanza di questa ricorrenza nell'attività di tutti i giorni, perché sia possibile garantire alle donne una vita fatta di scelte libere mentre la violenza nega ogni libertà». Nel 2011, sebbene i dati nazionali indichino che gli omicidi siano diminuiti, non si sono proporzionalmente ridotti i casi di violenza contro le donne che hanno portato alla morte. Di qui l'impegno, che ormai va avanti da anni, della rete regionale dei Centri antiviolenza cui aderisce anche quello pavese per una rapida approvazione della proposta di legge regionale di iniziativa popolare sottoscritta da 10.287 cittadini lombardi ora all'esame delle III commissione del consiglio regionale. I centri chiedono che la legge riconosca l'importanza dei Centri Antiviolenza e preveda a un sostegno economico per favorirne l'attività e perché non sia messa in discussione la loro sopravvivenza. Per sostenere l'attività dei Centri Antiviolenza e per dire basta al femminicidio appuntamento sabato 10 Marzo in piazza Scala a Milano dalle 14. a.ghezzi@laprovinciapavese.it