Serie D. Bacci: «Più attento e cinico, è un altro Derthona»

TORTONA Un Derthona diverso da quello balbettante delle tre sconfitte consecutive si è visto nella gara di domenica ad Acqui e il risultato è stato positivo: 3-0 e prima vittoria netta di questo periodo. Ma già nel derby con il Villalvernia, soprattutto nel primo tempo, si sono visti ottimi segnali di ripresa. Merito di un grosso lavoro sulla mentalità e di qualche accorgimento tattico. Cosa è cambiato? «Finalmente ho visto la mia squadra più attenta e più cinica, in grado di colpire l'avversario al momento giusto e poi di fare propria la partita. Quanto alla tattica, ho mutato qualche posizione in maniera efficace», commenta l'allenatore Cristiano Bacci. Fondamentale il recupero di tutti i difensori, poiché le assenze alternate di Coletto e Di Leo, così come quella del primo cambio Cannito hanno causato qualche sbandamento di troppo. Novità però sono arrivate a centrocampo e attacco, in parte per le contemporanee assenze di Serra e Brizzi: ora Montingelli da due partite gioca davanti alla difesa, coadiuvato in ruoli di fatica da Orlandini, e di mezzala di raccordo da Cargiolli. Il quarto uomo è stato Pellegrini play alto tra le linee oppure il laterale Busco. Montingelli in questo modo si espone meno ai rischi di dover commettere fallo per impedire agli avversari di ripartire e riesce a proteggere la difesa dando i tempi all'intero gioco bianconero. Inoltre Marrazzo e Zirilli hanno un po' invertito i compiti, pur rimanendo centrali: il primo ora cerca più la profondità che la rifinitura, mentre Zirilli risulta efficace nel gioco di sponda, senza contare la crescita di Cicino, abile sia in sostituzione del duo titolare che come terza freccia a destra. Se però le punte fino a una settimana fa non riuscivano ad essere imbeccate adeguatamente senza un lanciatore come Pellegrini, la partita di Acqui in cui è stato rispolverato Busco fa pensare anche a una possibile riedizione di quel 4-4-2 che portò grandi risultati in avvio stagione. Stefano Brocchetti