Pavia, la rinascita degli attaccanti «Merito della difesa»
Torna in campo questo pomeriggio (ore 14.30 allo Stadio Comunale) la Valenzana di mister Roberto Rossi (foto) dopo il ko di domenica con il Cuneo. Il gol fortunoso in chiusura di gara di Varricchio ha spedito gli orafi in ultima posizione in classifica, a ben 11 punti dai play-out e 13 dalla salvezza diretta. Questa l'analisi del mister romagnolo a poche ore dalla sfida con la Giacomense: «Purtroppo sembra che ogni settimana inseriamo lo stesso disco. Chi ha visto la partita con il Cuneo sa bene che prestazione abbiamo fatto. Nel primo tempo abbiamo preso un palo con Alteri e avuto tante occasioni. Nella ripresa siamo stati bravi a concedere pochissimo. Poi quel rimpallo sfortunato, con la palla carambolata su Varricchio. Con la Giacomense sarà una gara importantissima». VALENZANA (5-3-2): Serena: Berselli, Crescente, Serao, Blondett, Forino; Montanari, Righini, Chiazzolino; Miracoli, Capellini. All. Rossi. GIACOMENSE (3-5-2): Poluzzi; Minardi, Cenerini, De March; Scaioli, Tabanelli, Caciagli, Ferrara, Turi; Staffolani, Dal Rio. Allen. Gadda. (s.sol.) di Luca Simeone wPAVIA Un gol e tante occasioni contro la Spal. E ben tre reti domenica a Viareggio. Non è solo un Pavia più quadrato, quello che pare davvero uscito dal tunnel (e che è tornato alla vittoria esterna dopo oltre 16 mesi), ma anche una squadra che ha ritrovato il gol degli attaccanti. Gol pesantissimi, quelli delle ultime due domeniche, che hanno fruttato 6 preziosissimi punti. Reti equamente distribuite tra Cesca e Falco: due a testa. Sulla riscossa dell'attacco, però, le due punte danno una risposta analoga: «Merito della difesa, subiamo poco gli avversari». Alessandro Cesca ci aveva visto giusto, commentando qualche settimana fa la difficoltà del Pavia a segnare: «Il gol è l'ultimo dei nostri problemi». Da allora, gli azzurri sono andati a segno 6 volte in tre gare e proprio Cesca a Viareggio ha siglato il suo secondo gol consecutivo: «Il mio avversario, un giovane, ha perso la marcatura. Ma sono situazioni, quelle su calcio piazzato, che proviamo spesso. Si può anche avere un po' di fortuna, ma la fortuna la devi aiutare perché la palla da sola non entra». Gli attaccanti sono tornati a centrare la porta, ma gli exploit personali per Cesca c'entrano relativamente: «C'è stata una crescita di tutti, siamo molto più consapevoli del nostro valore e più organizzati: prima magari stavamo tutti a difendere e diventa difficile farsi centro metri per andare a segnare. Se invece tutta la squadra si muove in maniera compatta, e la difesa sta più alta quando attacchiamo, diventa più semplice. La cosa più importante resta il subire meno gol possibile e da questo punto di vista la nostra difesa sta facendo benissimo». Dopo gli 8 punti su 12 delle ultime quattro gare si può guardare avanti con una prospettiva diversa: «Ho sempre pensato che questa fosse una buona squadra e ora i risultati ci danno anche più tranquillità. Abbiamo gestito bene gli scontri diretti. Bisogna continuare così, senza fare calcoli». Filippo Falco è andato a segno due volte, due reti belle e importantissime che portano il suo parziale stagionale a 7. «Ma spero di arrivare almeno a dieci – dice il talento pugliese – la punizione del 2-0 era dalla mia posizione ideale e sapevo di avere una grossa opportunità. Il gol 3-0 non era facile, eravamo rimasti in dieci a fine primo tempo. Ma il mister ci ha tranquillizzati dicendoci che avremmo potuto chiudere la gara col terzo gol: e così è stato». L'espulsione di Facchi è arrivata dopo un contrasto tra Falco e Lamorte: «Lui è caduto e tutta la panchina del Viareggio s'è alzata in piedi. Cuoghi, l'allenatore, mi ha messo le mani in faccia: credo che sia una mancanza di educazione e di rispetto. Già queste cose non dovrebbero accadere tra noi giocatori, figuriamoci se ci si mettono anche gli allenatori». Ma qual è il segreto per la rinascita dell'attacco? «Siamo messi meglio in campo, subiamo poco, è diventato difficile farci gol: questo è fondamentale. Questo modulo ci permette di essere più bilanciati e con Cesca mi trovo sempre meglio. Siamo più attenti ai particolari e dobbiamo ancora migliorare sotto questo aspetto, ma il cambiamento è stato enorme: ora siamo diventati davvero una squadra». ©RIPRODUZIONE RISERVATA