Mezzanino al voto nel 2013 arriva il commissario

di Linda Lucini wMEZZANINO Il sindaco Sergio Ricotti aveva tempo fino a ieri sera a mezzanotte per ripensarci e ritirare le dimissioni. Non l'ha fatto. Questa mattina quindi la Prefettura nominerà un commissario. «Ufficialmente fino ad ora non c'è stato alcun atto – spiegava ieri l'ex sindaco – ma i venti giorni per un mio ripensamento sono formalmente scaduti. Quindi oggi il commissariamento del Comune sarà inevitabile». Così come ormai pare inevitabile che a Mezzanino ci vorrà più di un anno per tornare a scegliere il proprio sindaco. «Ormai – spiegano in prefettura – i tempi per indire le elezioni per la prossima tornata elettorale del 6 e 7 maggio sono scaduti. Quindi non si potrà che andare al voto nella primavera del 2013, nel periodo tra il 15 aprile e il 15 giugno». Ci sarà quindi oltre un anno di gestione commissariale del municipio. Impossibile indire le elezioni in autunno (la legge da qualche anno ha eliminato quella tornata) e non si fanno eccezioni per i Comuni sciolti per crisi amministrative, come è il caso di Mezzanino. Una doccia fredda per chi in paese era già pronto a partire con la campagna elettorale. Dei dodici consiglieri, alcuni erano già intenzionati a ricandidarsi. In paese si dava per certa una ripresentazione dello schieramento che ha sostenuto fino alla fine l'ex sindaco Ricotti, così come si dava per scontata la presentazione di una lista del gruppo dei ribelli, i sette consiglieri che hanno votato contro il sindaco e l'hanno messo in condizioni di presentare le dimissioni. Impossibile a quel punto ricomporre il dissenso in una maggioranza ormai sfarinata e priva in consiglio di gruppi di opposizione. E proprio per evitare la riproposizione della medesima situazione, ora a Mezzanino le voci davano per possibili tre liste. Oltre alle due uscite dalla rottura in consiglio, si ipotizzava anche la presentazione di un ulteriore gruppo vicino alla Lega. Ora, vista la nuova legge, il consiglio comunale sarà formato da sei consiglieri più il sindaco e non più dai 12 di prima. E' quindi più facile trovare gli aspiranti candidati per una lista. Nonostante in paese si siano già fatte diverse riunioni per preparare le liste, bocche cucite da parte di tutti. Tace il sindaco. L'ex assessore Scovenna dice di non aver ancora nessuna idea sulla ricandidatura: «Le voci sono tante, ma a me non è stato ancora proposto niente. Il sindaco? Non lo vedo dall'ultimo consiglio comunale». Unico a dare per certo l'uscita di scena è Pietro Vercesi: «Mi darò al volontariato. Per ora come presidente del circolo Auser, poi vedremo». Le voci danno invece per certa la ripresentazione in lista di Alberto Forni, Francesco Montagna e Christian Marzocchi.