Siziano, quaranta famiglie vogliono aiuti per il mutuo
di Giovanni Scarpa wSIZIANO Mutui casa, sempre più famiglie in difficoltà chiedono aiuto al Comune. Che, anche quest'anno, ha confermato il fondo di 20 mila euro per far fronte ad una richiesta che aumenta di anno in anno. Se infatti nel 2009 erano stati 24 i nuclei che avevano chiesto un contributo, nel 2010 il numero era salito a 30. Nel 2011 le domande pervenute in municipio sono state 37. E per il 2012 è facile prevedere un ulteriore boom. L'amministrazione, lo scorso anno, aveva deciso di aumentare la cifra da 15 mila euro a 20 mila. Per il 2012 lo stanziamento resterà però lo stesso, a fronte della domanda in aumento. Questo comporterà una diminuzione inevitabile del contributo a famiglia, che passa dai 690 euro dello scorso anno ai 540 di quest'anno. Colpa della crisi economica che non molla, anzi nel 2011 è stata ancora più drammatica per molte famiglie. Dall'altra parte ci sono però anche i problemi che le amministrazioni devono affrontare a fronte di maggiori tagli e minori trasferimenti da parte dello Stato. Con il risultato che anche gli enti locali si trovano a fare veri e propri salti mortali per garantire quanto meno per il sociale una serie di coperture. «La situazione nel 2011 è stata ancora più drammatica che l'anno precedente – conferma il sindaco Massimiliano Brambilla –. Molte delle famiglie che si rivolgono al Comune per un aiuto registrano difficoltà dovute alla perdita di lavoro da parte di uno dei due coniugi in molti casi. Questo significa grossi problemi quando si deve pagare il mutuo della casa. Ma c'è anche un altro aspetto. A tre anni dall'attivazione di questo sostegno, i cittadini sono a conoscenza di questo strumento e sono quindi sempre di più quelli che chiedono di usufruirne». Possono chiedere l'aiuto finanziario le famiglie residenti con Isee inferiore ai 15 mila euro all'anno, lavoratori in cassa integrazione o in mobilità e disoccupati dal mese di aprile del 2011, cioè da quasi un anno. Il bando è aperto fino al 31 marzo. Ma questo non è l'unico provvedimento preso a favore delle famiglie. Per sostenere le persone in difficoltà, il Comune ha deciso anche di prorogare la rideterminazione del valore Isee nel caso in cui almeno un componente del nucleo familiare sia disoccupato, in cassa integrazione oppure abbia cessato l'attività autonoma. In tutti questi casi il reddito annuo di chi ha perso il lavoro o ne ha subito la riduzione verrà escluso dal calcolo dell'indicatore Isee. ©RIPRODUZIONE RISERVATA