Pavia, è soltanto l'inizio

PAVIA Il ritorno alla vittoria in trasferta, che mancava dal 25 novembre 2010 a Crema (2-1 sul Pergocrema), e il secondo successo consecutivo, per di più a spese di una diretta concorrente: due buoni motivi per il Pavia di sorridere ad inizio settimana. A smorzare l'entusiasmo, però, ci sono le notizie dagli altri campi: le vittorie del Monza ad Avellino e del Foligno sul Sorrento non permettono agli azzurri di recuperare terreno su chi sta davanti né di staccare i rivali umbri nella corsa per evitare l'ultimo posto. «Ma i tre punti ci hanno permesso di arrivare a meno uno dal Viareggio – sottolinea ottimista l'amministratore delegato Alessandro Zanchi –. Certamente staccare il Foligno non ci sarebbe dispiaciuto, ma andiamo avanti sulla strada che abbiamo imboccato e che sembra proprio quella giusta per raggiungere l'obiettivo salvezza. Abbiamo chiuso il mini-ciclo di sfide con le dirette concorrenti in zona play out ottenendo 8 punti sui 12 a disposizione. In questa fase però anche Foligno, Monza e Viareggio sembrano aver cambiato passo». La vittoria di Viareggio però potrebbe essere uno spartiacque. «Non vincevamo fuori casa da molto tempo e quello dei toscani non era un campo facile – ricorda il dirigenze azzurro –. Con il nuovo allenatore i toscani sembravano aver ritrovato slancio e il 3-0 di sette giorni prima a Monza ne era la conferma. E c'è un altro fattore importante della nostra vittoria di domenica: ora sia con il Viareggio che con il Foligno siamo in vantaggio negli scontri diretti, il che significherebbe precederle in caso di arrivo a pari punti». Ora il Pavia sarà atteso dalla trasferta a Lumezzane poi in casa arriverà la capolista Ternana: due partite ad alta difficoltà. «Dobbiamo pensare ad una gara alla volta – ribadisce Alessandro Zanchi –. Non dobbiamo esaltarci dopo queste due vittorie consecutive ma di certo ci hanno dato maggiore consapevolezza nei nostri mezzi e più morale. Conquistare più punti possibili contro tutti è il nostro compito da qui alla fine». Non è un mistero che la cura Roselli abbia dato la possibile svolta alla stagione del Pavia. Otto punti in cinque giornate è il suo bilancio: la sconfitta iniziale a Carpi e poi otto punti nei quattro scontri diretti con Monza, Foligno, Spal e Viareggio. «Credo mister Roselli, al di là del lavoro sulla tattica e sull'organizzazione di gioco, sia riuscito a ridare quella fiducia che alla squadra mancava da qualche tempo – conclude Zanchi –. Certamente i risultati aiutano, ma il merito va anche alla squadra per come ha seguito l'allenatore». Enrico Venni