Stazione dei pullman da lunedì prossimo chiusura anticipata
di Anna Ghezzi wPAVIA Da lunedì prossimo l'autostazione di Pavia chiude un'ora prima, tutti i giorni e un giorno alla settimana. Cancelli chiusi in via Trieste e pendolari sui marciapiedi da lunedì a sabato dopo le 19 e prima delle 6 del mattino, e la domenica tutto il giorno: biglietteria e cancelli chiusi, i pullman extraurbani fermano fuori, sulla strada da un lato. Senza un riparo da pioggia e freddo d'inverno, dal sole d'estate, senza panchine o altro. «Eravamo in perdita, dovevamo risparmiare», dicono da Asm, che nelle scorse settimane ha avuto un incontro con Comune e Provincia per decidere come fare per tagliare i costi e le perdite: 123mila euro all'anno, erano 30mila euro di perdita all'anno nel bilancio 2007. Proprio nelle scorse settimane da parte dei pendolari e degli autisti era stata chiesta più sicurezza in autostazione, maggiori controlli, sala d'aspetto aperta più a lungo per i pendolari – soprattutto oltrepadani – che di ritorno da Milano dovevano attendere sulle banchine interne e senza indicazioni sugli orari i pullman per tornare a casa per oltre mezz'ora. Ma da Asm spiegano: «Disagi limitati, la domenica ci sono 30 corse a fronte delle 200 dei giorni feriali, e la maggior parte dei pendolari transitano in settimana prima delle 19». E se la stazione sarà aperta solo durante l'orario di apertura della biglietteria, dunque ci sarà sempre qualcuno a presidiare. Finora, e fino a domenica prossima la stazione dei pullman è aperta ogni giorno, da lunedì a domenica dalle 5.55 alle 20.05, la biglietteria – dove lavorano sei persone – dalle 6.20 alle 19.35 da lunedì a sabato: nella biglietteria c'è anche l'ufficio informazioni, le macchinette con snack e bevande, la sala d'aspetto. E si possono acquistare non solo biglietti per le linee urbane ed extraurbane e biglietti integrati, ma anche i ticket per la sosta. Ora sarà aperta solo quando è aperta la biglietteria, ovvero dalle 6 alle 19, chiusa domenica e festivi: «Le partenze nelle domeniche, nei giorni festivi e al di fuori degli orari indicati, verranno effettuate dal marciapiede esterno dell'autostazione», scrive Asm in un comunicato. «È un servizio che non fa parte del core business di Asm – spiega il presidente Giampaolo Chirichelli – Con 6 persone allo sportello su sette giorni avevamo una perdita di 123mila euro all'anno, ma come amministratore non posso fare contratti in perdita: con questa riduzione di orario, che non dovrebbe creare troppi disagi, tre persone saranno spostate altrove e riusciremo ad andare in pareggio. In più il Comune risparmia i 50mila euro del contributo annuo. La provincia, invece, aveva già detto stop al contributo per il 2012». Asm, infatti, gestisce l'autostazione per conto del Comune, ma ad usufruirne principalmente sono le linee extra urbane, che dipendono dalla Provincia. Ma sembra che la ex municipalizzata sarebbe anche pronta a cedere la gestione se qualcuno si facesse avanti. Perplessi i sindacati degli autisti: «Si riduce ancora un servizio – spiega Marco Magnani, Fit Cisl – al pubblico e al personale, per gli autisti che si fermano sulle banchine dopo ore di lavoro nemmeno la possibilità di usare i bagni». a.ghezzi@laprovinciapavese.it