Fondazioni, 18 milioni per il territorio

di Fabrizio Guerrini wPAVIA Due grandi Fondazioni Bancarie lombarde hanno lasciato (e lasciano) il segno in provincia di Pavia: la Fondazione Cariplo e la Fondazione Banca del Monte. Patrimoni e storie diverse così come le strategie . Progetti condivisi (come quello del cosidetto Rinascimento di Pavia lanciato dal vescovo Giovanni Giudici per la riapertura del Duomo). In campo ogni anno quasi 18 milioni di euro. Sono 11,2 milioni quelli dell'ultimo report di Fondazione Cariplo. Ci sono gli i quasi 7 milioni di euro che la Fondazione Banca del Monte destina alla provincia sui 12,7 milioni del proprio bilancio di interventi a livello regionale. Sono fondi che salvano chiese dal degrado, finanziano la ricerca universitaria in diversi campi (dal Cnao aiutato soprattutto da Fondazione Cariplo al Ciclotrone finanziato da Banca del Monte), fanno funzionare realtà culturali e permettono di organizzare mostre ed eventi. Ma l'orizzonte non è più florido, se mai lo è stato. I due grandi patrimoni bancari destinati da statuto a essere reinvestiti nel sociale vivono , come altre realtà, una fase di contrazione. In pratica si dovranno operare tagli, che, in certi casi, potrebbero essere anche pesanti. Le Fondazioni dovranno scegliere e lo stanno già facendo: i primi a scontare l'effetto forbici saranno i progetti non finalizzati, quelli una tantum. Spazio, invece, a realtà associative e progetti di largo respiro che operano nel campo della lotta al disagio e aiutano le nuove generazioni a creare innovazione. Scelte di campo rese inevitabili dalla crisi. Probabilmente, per alcuni osservatori, un modo per legare di più i fondi distribuiti al risultato concreto di opere socialmente utili. Meno effetto beneficenza a pioggia, più sviluppo corretto del territorio .