Broni aumenterà l'addizionale Irpef Al vaglio gli sgravi

di Simona Bombonato wBRONI Vertice sindacati-Comune sul bilancio previsionale: due gli elementi certi. Primo: dei 900mila euro di mancati trasferimenti statali, Broni punterà a recuperarne almeno 500mila. Come lo farà è il secondo aspetto che pare ormai fuori discussione. E cioè, aumentando l'addizionale comunale Irpef e valutando se affidare in appalto a ditte esterne la gestione di asilo nido e cimitero. Di quanto crescerà l'Irpef (variabile per legge dallo 0,5 di oggi ad un massimo dello 0,8) sarà probabilmente oggetto del faccia a faccia previsto per venerdì mattina, forse il cruciale da cui uscirà la manovra comunale di quest'anno. Certi ci sono i paletti fissati dai sindacati durante il faccia a faccia di ieri, paletti che l'amministrazione Paroni sembra si sia dichiarata disponibile ad accogliere. Si tratta delle fasce progressive di riduzione per l'imposta sul reddito delle persone fisiche, da introdurre - hanno proposto le parti sociali - fatta salva l'attuale soglia di esenzione per redditi non superiori ai 10mila euro che dovrebbe restare a sua volta invariata. «Abbiamo chiesto di introdurre degli scaglioni al posto di un'unica aliquota indifferenziata», ha fatto il punto Graziella Galli, responsabile della Camera del lavoro di Voghera. Oltre a Galli, Cgil era presente con Luigi Lazzarini e Angela Zanardi, dello Spi locale e provinciale. Per Cisl, Antonio Floriano e Carla Franchini, per Uil pensionati Salvatore Granata. Tutto da capire il modo in cui sarà affrontata la questione Imu, se introducendo la soglia minima dello 0,2 o la mediana dello 0,4. Mani avanti ne hanno messe anche in questo caso di nuovo i sindacati chiedendo trattamenti differenziati tra la prima e la seconda casa, tra canoni sociali e abitazioni in affitto. «Ci aspettavamo più attenzione per le fasce deboliì», ha insistito Galli. «L'unica cosa che conforta è che abbiano accettato la progressività sulle fasce Irpef, per il resto mi preoccupano i servizi sulla scuola». In termini di servizi il Comune si è limitato a ripetere che intende mantenere quantità e qualità. Il sindaco Luigi Paroni ha affidato il proprio resoconto a una nota scritta: «Ci siamo riservati di trovare soluzioni che contemperino le esigenze di far quadrare il bilancio con quelle di tutelare le fasce deboli». Venerdì forse si saprà come.