Roma ko nel derby, Luis Enrique s'infuria

ROMA (4-3-3) Stekelenburg, Taddei, Juan (32' st Bojan), Heinze, J.Angel, Simplicio, De Rossi, Pjanic (11' st Marquinho), Lamela (7' pt Lobont), Totti, Borini (Rosi, Greco, Piscitella). All.: Luis Enrique LAZIO (4-2-3-1) Marchetti, Scaloni, Biava, Dias, Garrido, Ledesma, Matuzalem, Gonzalez, Hernanes (41' st Diakitè), Mauri (38' st Alfaro), Klose. (Bizzarri, Sbraga, Candreva, Zampa, Kozak). All.: Reja Arbitro: Bergonzi di Genova Reti: nel pt 7' Hernanes (rigore), 16' Borini; nel st 16' Mauri Note: Angoli: 2-2. Recupero: 2' e 4'. Espulsi: Stekelenburg per fallo da ultimo uomo, Scaloni per doppia ammonizione. Ammoniti: Scaloni, Matuzalem, Biava, Heinze, Borini, Mauri, Diakitè, Bojan. Totti. Spettatori: 50.801 ROMA Cala il sipario. Si spengono le luci. La Roma, dopo le eliminazioni in Europa League e Coppa Italia, dice addio anche al sogno Champions League. I giallorossi archiviano con largo anticipo una stagione ormai fallimentare nel peggiore dei modi, lasciando pure il 2° derby stagionale alla Lazio. A 12 giornate dal termine del campionato sono 10 i punti che separano dai cugini. Un passivo pesante, tutto sulle spalle di Luis Enrique, osannato dalla tifoseria laziale in segno di scherno, e amareggiato come mai prima al triplice fischio di Bergonzi. «Non so cosa ho fatto per meritare questa m.» la frase forte del tecnico asturiano, visibilmente contrariato per il 2° derby perso con l'uomo in meno, ma anche per una situazione ambientale sempre più delicata. «Il mio futuro? Non voglio essere un allenatore che non piace a società e tifosi, ma penso di meritarmi di arrivare a fine stagione solo per quello che è successo finora» spiega lo spagnolo, quasi a rivendicare il diritto di continuare sulla panchina giallorossa, almeno fino al termine del campionato. «Non parlo mai degli arbitri - la premessa -, ma è chiaro che mi piacerebbe giocare un derby in 11 fino alla fine. L'espulsione dopo pochi minuti ha condizionato tutta la partita». Sull'altro fronte, soddisfatto Edi Reja: «Ad inizio stagione volevamo migliorare la classifica dell'anno passato. Non è facile, la società ha lavorato bene sul mercato e stiamo facendo quello che ci aspettavamo». Fair play dell'allenatore laziale sull'episodio che ha segnato il match: «Rigore ed espulsione? In questi casi è troppo punitivo, basta il giallo».