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PAVIA In tanti sognano di percorrere una delle "Vie del sale", per raggiungere a piedi la Liguria partendo dall'Oltrepo. Si tratta di strade che hanno percorso i nostri avi per diversi motivi, lavoro, commercio o raggiungere i parenti. I pavesi Pier Vittorio Chierico e Giuseppe Pireddu hanno ora dato alle stampe la nuova carta escursionistica "Le Vie del Sale dall'Oltrepo Pavese al Mare", Edizioni Studio Cartografico Italiano di Genova (euro 8 per foglio) che verrà presentata stasera (ore 21) nell'aula del Quattrocento dell'Università, in piazza Leonardo da Vinci. «La cartografia GPS compatibile – spiegano gli autori - è stata studiata per l'escursionismo a piedi ma è valida anche per escursioni in canoa, cavallo, mountain bike». La cornice della carta riporta due scale di latitudine e longitudine e le quotature chilometriche. I primi quattro fogli (70x100 cm) in scala 1:25.000 sono: F.1 – Varzi e le Valli Staffora e Curone, F.2 – L'alta Val Borbera e l'alta Val Trebbia, F.3 – Torriglia e le Valli Scrivia, Trebbia e Aveto, F.4 – La Val Fontanabuona e i Golfi Paradiso e Tigullio. Sul retro della cartina compare la descrizione dello sviluppo di ciascuno dei tredici itinerari proposti per il trekking con le rispettive tappe, completato da notizie riguardanti mulattiere dell'Appennino, trasporto del sale, sicurezza nelle escursioni. Entro giugno saranno pronti gli altri 4 fogli che coprono il territorio ad ovest delle prime 4, cioè da Tortona a Genova. «In questi casi si quantificano non i chilometri, bensì ore e giorni di cammino – specifiano mgli autori - gli itinerari di 3 o 4 giorni percorreno il territorio da nord (Varzi) a sud (costa ligure), quelli di 6-7-8 e 9 giorni si protendono verso est, sino alle Valli Nure ed Aveto, per poi puntare Chiavari. La descrizione del percorso con le ore di cammino è sul retro. Esempio: Varzi – Genova (via Torriglia) 3 gg, itinerario che ricalca in gran parte il tracciato della classica "Via del sale", cioè la strada dei mercanti pavesi che dalla Valle Staffora portava sino a Genova passando da Torriglia, un tempo importante località strategica quasi a cavallo delle due vallate dello Scrivia e del Trebbia. Il tracciato utilizza il Passo Scoffera dove transitava la via "Sutoria" che aveva il compito di congiungere le strade commerciali della Val Bisagno a quelle della Val Trebbia. Il progetto cartografico nasce con l'intento di contribuire a realizzare il sogno di quegli escursionisti che non hanno ancora affrontato l'aspetto pratico del come percorrere la via del Sale, cosìddetta perchè il sale, elemento vitale per l'alimentazione, utile per la conservazione dei cibi e indispensabile per la concia delle pelli, era il prodotto su cui gravavano le tasse più alte». Gli itinerari non possiedono grandi dislivelli ma a causa dello sviluppo chilometrico richiedono allenamento alla marcia in montagna e conoscenza del territorio, cui si può ovviare con una buona cartografia. Occorrono alcuni giorni per percorrere ogni via e ciò consentirà di gustare la bellezza dei luoghi e le testimonianze di questa terra. «La nostra proposta – affermano gli autori - è costituita da itinerari più o meno conosciuti che abbiamo riunito in un unico pacchetto. così l'appassionato, grazie a varianti e bretelle, può scegliere il percorso più adatto alle sue possibilità, oppure diversificarlo intrecciando itinerari proposti e direttrici di percorrenza. La partenza avviene sempre da Varzi e dopo i primi dieci chilometri le vie si aprono verso l'Appennino proponendo una decina di tragitti che conducono in varie località tra Genova e Chiavari. Le basi di partenza e arrivo sono state scelte per agevolare l'uso dei trasporti pubblici, in particolare quello ferroviario. Insieme ad antiche rocche si vedono pievi e abbazie. Nei villaggi situati nei punti di intersezione delle antiche strade si riconoscono ancora gli edifici dove veniva riscosso il pedaggio o le tracce delle locande in cui sostavano i carovanieri o i portici dove venivano ricoverate merci e bestie da soma. La Resistenza ha fatto di questi monti uno dei teatri principali delle formazioni partigiane e si incontrano lapidi, cippi, monumenti». La presentazione di questa sera, che è a ingresso libero, sarà corredata da una videoproiezione di immagini a cura degli autori. Maurizio Scorbati