Sannazzaro, bollette gas Ultimatum per gli arretrati

Si va subito al recupero di 402mila euro di insoluti recenti ; poi la seconda specifica per almeno altri 300mila euro; ma l'amministrazione comunale pensa anche al quotidiano. Così il vicesindaco Pierangelo Fazzini: «Da quest'anno abbiamo instaurato una nuova e più puntuale griglia di scadenze che verrà controllata mensilmente per evitare quanto accaduto in passato». Quali le scelte per evitare l'accumulo di arretrati nei pagamenti? «Dal 2012 le grandi utenze, condomìni compresi - continua l'assessore Fazzini – saranno chiamate al pagamento mensile del gas; le utenze domestiche riceveranno invece le fatture in relazione alle stagionalità». Per le famiglie, dunque, arriveranno fatture a scadenza mensile solo a gennaio e dicembre; saranno invece bimestrali a febbraio-marzo, aprile-maggio, ottobre-novembre; una fatturazione quadrimestrale unica sarà prevista, infine, per il periodo giugno-luglio-agosto-settembre. Questo per evitare le "stangate" nei mesi e nelle stagioni di di maggior consumo e distribuire meglio le somme dovute dagli utenti facilitando i pagamenti nei termini dovuti. SANNAZZARO Da ieri è iniziato l'invio in raccomandata di 320 lettere con cui il comune di Sannazzaro ordina il pagamento delle fatture del servizio gas ad altrettanti utenti inadempienti: otto giorni di tempo per la regolarizzazione del debito. «In caso contrario – dice la raccomandata siglata dal responsabile del servizio Territorio ed Ambiente – si provvederà, senza ulteriore preavviso, alla sospensione del servizio, ferma restando la messa in atto delle procedure per il recupero del credito che il comune di Sannazzaro attiverà tramite decreto ingiuntivo e successivi atti». Il documento inviato a 320 piccoli e grandi utenti del gas pubblico (sui 2.200 allacciamenti totali del capoluogo) è dunque perentorio: pagamento immediato o sigillo dei contatori. In termini economici il credito globale conteggiato dal comune è di ben 402mila euro e riguarda solo le morosità che vanno dal dicembre 2010 al 31 dicembre 2011: tredici mesi in tutto. Ma c'è dell'altro. Lo conferma il sindaco Giovanni Maggi: «Queste prime 320 raccomandate vanno al recupero dei crediti degli ultimi tredici mesi di gestione. Ma è in atto la verifica, lunga ma meticolosa, degli "storici" ovvero delle fatture insolute che riguardano il periodo precedente al dicembre 2010. Gli uffici preposti stanno mettendo a punto una seconda specifica che non riusciamo ancora ad ipotizzare in termini di valori monetari». Le fatture insolute ante-dicembre 2011 sono ancora molte: si ipotizza un totale di crediti non inferiore ai 300mila euro che, assommati ai crediti più recenti di 402mila euro oggetto delle ingiunzioni che sono in spedizione, farebbero un totale di 702mila euro. Di questa somma, oltre la metà sarebbe addebitabile alle cosiddette "grandi utenze" ovvero aziende, botteghe artigiane, palazzi e condomini. Insomma un "buco" vertiginoso a cui il comune non intende rinunciare. «Dobbiamo recuperare il pregresso – dice l'assessore al bilancio Pierangelo Fazzini – ma anche rendere giustizia a chi, la maggior parte delle utenze, ha sempre onorato i pagamenti. Nei bilanci comunali vengono previsti come reali anche queste entrate che altro non sono che residui attivi al momento inesigibili. In pratica sono cifre a bilancio, ma in attesa di essere incassate». Nel 2011 ci fu poi un cambiamento gestionale in materia di fatturazioni, passaggio che ha portato un'ulteriore sofferenza per qualche mancato pagamento dovuto al nuovo flusso tra le diverse banche in materia di pagamenti automatici delle fatture-gas. Ora il sistema è integrato e tutto si è normalizzato. Restano però da sanare quei 702mila euro. «Per le grandi utenze e le grandi cifre – osserva ancora l'assessore Pierangelo Fazzini – saremo anche disponibili a rateizzare il saldo dei debiti ma, d'ora in poi, non si dovrà più transigere nel pagamento delle bollette arretrate». Paolo Calvi