Cade da una scala, grave agricoltore

Qualche disagio ieri mattina per un problema alla barriera del passaggio a livello di via San Biagio. intorno alle 9.30 si è bloccata una sbarra e il semaforo è rimasto rosso. Dopo qualche momento di disordine per gli automobilisti è intervenuta la polizia locale a gestire la viabilità prima dell'intervento dei tecnici delle Ferrovie dello Stato. In quel punto meno di due settimane fa un automobilista era passato con il semaforo rosso urtando una sbarra che era stata divelta dal basamento. Ma l'incidente più grave ad un passaggio a livello si era verificato venerdì 24 febbraio. Un pensionato di 76 anni, Sergio Boraso, è stato travolto e ucciso dal treno alle barriere di via Santa Lucia. Le sbarre erano abbassate e l'anziano, che tutte le mattine passava di lì prima di recarsi a messa alla casa di riposo Sant'Anna, aveva cercato di attrraversare. E' stato "risucchiato" dallo spostamento d'aria dell'ultima carrozza che lo ha scaraventato contro le barriere. Per l'anziano non c'è stato nulla da fare. E' morto sotto gli occhi della figlia. di Gabriele Conta wDORNO Rischia di riportare gravissime conseguenze Alessandro Preceruti, agricoltore 38enne di Dorno che ieri è caduto da sette metri d'altezza. L'uomo, secondo una prima ricostruzione, stava lavorando vicino a un silos nella cascina Taccona, quando è precipitato da una scala. Preceruti è stato trasportato al policlinico di Pavia, dove i medici gli hanno diagnosticato una lesione midollare e una contusione cranica. L'agricoltore è stato operato d'urgenza, ed è ricoverato in Rianimazione II al San Matteo. L'incidente è accaduto intorno alle otto del mattino. Sembra che l'agricoltore stesse salendo su una scala appoggiata a un silos in muratura, quando qualcosa è andato storto. L'uomo è caduto a terra, tra lo spavento dei genitori. Il primo a dare l'allarme è stato proprio il padre di Preceruti, richiamato dalle grida di dolore del figlio. «Sembra che Alessandro fosse cosciente, ma che non muovesse né le braccia né le gambe», racconta preoccupato un amico accorso da Garlasco per accertarsi della situazione. Alla cascina Taccona sono subito arrivati un'ambulanza della Croce Garlaschese inviata dal 118. I medici si sono immediatamente resi conto della gravità della situazione, e hanno trasportato l'agricoltore all'ospedale di Pavia. «Ho sentito le ambulanze, certo – racconta un vicino – ma non pensavo fosse una cosa così grave». Il gestore dell'azienda agricola infatti ha riportato una grave lesione midollare, e anche una contusione cranica. Preceruti è stato operato d'urgenza dai chirurghi del San Matteo, e ora si trova in Rianimazione. La prognosi è ancora riservata, e i medici non si sbilanciano. Ma si temono forti rischi per il recupero delle capacità motorie. Nel pomeriggio alla cascina Taccona sono arrivati gli ispettori dell'Asl di Pavia, che hanno la competenza per gli infortuni sul lavoro. Preceruti infatti è il gestore dell'azienda agricola di Dorno, che manda avanti insieme alla sua famiglia. Gli ispettori hanno fatto tutti i rilievi necessari, che serviranno per accertare la dinamica dell'incidente. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di Garlasco: i militari hanno controllato che il luogo dell'incidente non venisse alterato, e che gli elementi su cui lavorare fossero ancora intatte. Ora infatti bisognerà capire com'è avvenuto l' incidente. Nel frattempo però rimane l'angoscia dei genitori di Preceruti, che hanno accompagnato il figlio all'ospedale e non si sono mai allontanati dal reparto di Rianimazione. «Io l'ho saputo dopo, perché questa mattina mi trovavo a lavorare in un bosco – racconta uno zio –. Ma spero che Sandro si riprenda presto». Quello che sperano tutti qui a Dorno. ©RIPRODUZIONE RISERVATA