Mauri al rientro: «I terzini devono attaccare di più»

VOGHERA Simone Mauri torna in campo con il Fiorenzuola senza la spada di Damocle della diffida. Il giocatore ha scontato domenica scorsa con l'Olginatese il turno di squalifica per aver raggiunto quota quattro ammonizioni. Ma era da molte giornate che era arrivato a tre cartellini: la quota massima per non rimediare un turno di squalifica. Le espulsioni per doppio giallo con Gozzano e Mapello, e il rosso diretto con la Castellana non avevano mai permesso a Mauri di scontrare la diffida rimediata al quarto cartellino giallo con il Ponte Isola. Se si aggiunge la doppia ammonizione comminata con la Caronnese, in totale il ragazzo classe 1991 ha visto sventolarsi davanti il rosso in quattro circostanze. 10 gialli complessivi e un'espulsione diretta sono un bilancio che farebbe pensare a Mauri come ad un giocatore troppo falloso, in realtà nella maggior parte dei casi si è trattato di grosse ingenuità: interventi vistosi e fuori luogo, più che brutti. «E' una situazione che non ho mai vissuto - commenta -, magari avevo un atteggiamento sbagliato, entravo deciso e l'arbitro veniva influenzato. Il mister mi diceva di non pensare ai cartellini, di giocare sereno». Da quando Molnar gioca in mezzo alla difesa e Priolo è spostato a destra, Mauri ha iniziato una fase differente della sua prima stagione rossonera. Per necessità è stato spostato a sinistra, dove è un «adattato» (perché il piede forte è il destro), ma sta dimostrando affidabilità. Vista la difficoltà a segnare del Voghera Mauri dovrebbe partecipare di più alla fase offensiva. «E' un punto su cui devo migliorarmi - dice -. senza Cavalli dobbiamo giocare palla a terra e i terzini devono appoggiare il gioco». Marco Quaglini