Bollettini delle tasse "impazziti" «Rate esagerate, non pagateli»

di Marianna Bruschi wPAVIA Arriva il bollettino con la seconda rata dell'università. Sorpresa: la cifra è enorme. E comunque non corrisponde alle indicazioni date sul reddito. C'è qualcosa che non quadra e inizia il tamtam tra gli studenti, accompagnato dalle telefonate in segreteria. Il problema? Un disguido nella procedura informatizzata al debutto quest'anno. Che - dicono in università - riguarda 140 iscritti. «Stiamo dicendo a tutti gli studenti di non pagare la rata – sottolinea Bernardo Caldarola, rappresentante degli studenti per il Coordinamento – finché non sarà chiarita la situazione». Cos'è successo? In vista della seconda rata delle tasse gli studenti devono compilare on line una autocertificazione con i dati dell'Isee. Finito di compilare il modulo va cliccato il pulsante «conferma dati». «Anche dopo aver cliccato non cambiava niente – spiega Caldarola – non appariva nessun messaggio, né di conferma né di segnalazione per eventuali problemi». Ed è in quella fase della procedura che i dati di 140 studenti non sono arrivati alla segreteria. «Un disguido legato alla mancata conferma dell'autocertificazione», spiegano in ateneo. In pratica, visto che non c'era nessun messaggio di errore gli studenti erano convinti di aver eseguito correttamente la procedura. Ma non è stato così. In alcuni casi ragazzi con un Isee di 2.207 euro si sono ritrovati una seconda ratta con questa stessa cifra da pagare. «Lunedì abbiamo chiesto un incontro in amministrazione – spiega Caldarola – noi siamo sempre a favore dell'informatizzazione ma purché funzioni. Quello che chiediamo è che non ci sia da pagare la mora e che si possa far ricalcolare la rata». Dare i dati del proprio Isee serve infatti a calcolare la rata delle tasse in base al reddito, senza questa dichiarazione si applica il massimo. «Chi non ha confermato i dati durante la procedura o chi non si è accorto di non aver completato correttamente si è ritrovato con il ricalcolo delle tasse e una mora di 152 euro – spiegano dall'università – L'amministrazione è disponibile a chiarire la situazione con i diretti interessati, si cercherà una soluzione nel rispetto delle regole. Perché comunque ci sono 8mila studenti che hanno portato a buon fine la procedura». Sul pagamento della mora non sono d'accordo gli studenti: «Non può essere un caso che si verifichino problemi con la nuova informatizzazione», osserva Caldarola. Dal punto di vista tecnico l'ateneo non ha registrato intoppi. Ci sarà comunque un incontro lunedì per chiarire l'errore. su Twitter @MariannaBruschi