Dossi sull'Alzaia, parte lo studio

PAVIA Dossi sull'Alzaia, nella zona di Cantone tre Miglia. La richiesta era arrivata dai residenti di Cantone, Cascina Rizza e Cassinino e ora il Comune di Pavia sta valutando la possibilità di realizzarli. «Se la normativa lo consente, provvederemo a mettere in sicurezza questo tratto dell'Alzaia», aveva assicurato l'assessore alla polizia locale Marco Galandra quando aveva incontrato i residenti della zona. Era stata Milena Rognoni a chiedere «di posizionare i dossi come deterrente per l'alta velocità». Uno dei problemi più sentiti. «I nostri tecnici – spiega l'assessore ai lavori pubblici Luigi Greco – hanno già effettuato un sopralluogo sul posto e adesso stanno valutando come procedere. La strada è effettivamente pericolosa e le auto sfrecciano a settanta chilometri orari». Il Comune ha già installato gli autovelox che in meno di un mese dall'attivazione avevano già portato a 500 multe. In discussione c'è anche il problema rifiuti e l'assessore spiega: «Abbiamo anche chiesto ad Asm di effettuare la raccolta differenziata, come hanno chiesto alcuni abitanti». «Speriamo di ottenere i dossi – dice Antonio Cominati, uno dei residenti di Cantone -. Ringraziamo per l'autovelox, ma intendiamo organizzare un nuovo incontro per aprire un dialogo anche con la Provincia e chiederle di darci risposte. Finora gli amministratori di questo Ente hanno latitato, non presentandosi agli incontri. La messa in sicurezza dell'incrocio è una priorità, non possiamo rischiare la vita ogni giorno». Insomma non depongono le armi i circa 200 abitanti di questa parte di Pavia, al confine con Borgarello, anche se, ammettono, «finalmente qualcosa si è mosso». «Il piano neve per la prima volta ha funzionato», sostiene Angelo Rustioni ed Elena Villano aggiunge: «L'autovelox ha migliorato la situazione sull'ex statale, per questo ringraziamo gli amministratori». «Resta ancora da risolvere il problema dell'assenza dell'Adsl», sottolinea Maicol Granata, problema che, secondo Cominati si potrebbe risolvere, «visto che esiste una centralina a Borgarello, a circa un chilometro di distanza». Stefania Prato