«Non potete entrare» Lavoratori fermati ai cancelli della Dhl

di Anna Ghezzi wCORTEOLONA Sono arrivati al lavoro alle cinque del mattino e sono stati fermati dal vigilante in portineria, affiancato da un funzionario Dhl e da un rappresentante della sicurezza. Unico indizio un foglio, il testo di un'e-mail spedita alle 20.56 della sera precedente: «A partire dall'apertura dell'impianto di domani 1° marzo 2012 le seguenti persone non sono più autorizzate ad entrare nell'impianto Dhl di Corteolona». Segue l'elenco di otto impiegati. «Grazie e buonasera». Lo raccontano gli otto dipendenti della Willy srl, una società che alla Dhl forniva impiegati per la consegna dei documenti di trasporto, la bollettazione. I lavoratori sono rimasti lì e hanno chiamato i carabinieri. «Abbiamo anche chiamato la Willy – spiega uno di loro – ma ci ha detto che erano in attesa di sapere qualcosa». L'avvocato Umberto Ferrari a cui si sono rivolti ha mandato una lettera sia a Willy che a Dhl per chiedere chiarimenti e annunciare che, fin a quel momento, i lavoratori si presenteranno ai cancelli ogni giorno: «Una situazione brutale – commenta l'avvocato – un vigilante che vieta l'ingresso ai lavoratori nello stabilimento senza comunicazioni scritte né mediazione fa ricordare altri tempi. Tutti sappiamo che le difficoltà non escludono nessuno, ma è un bel salto indietro». Loro hanno dai 21 ai 39 anni, vengono da Belgioioso, Copiano, Gerenzago, Sant'Angelo Lodigiano. Alcuni lavorano in Dhl per la Willy da quasi dieci anni, un ragazzo è stato assunto tre mesi fa: i più anziani fanno gli impiegati ma con un contratto da custode, portinaio, alcuni contratti a un primo sguardo mostrano alcune irregolarità, spiegano i legali. «Lunedì – riprende Ferrari – è stato comunicato loro che per dissidi tra Willy e Dhl sarebbero stati fuori tutti e otto. L'unica alternativa era entrare come soci in una cooperativa a 6,90 euro all'ora per 5 ore al giorno a Carpiano». Fino a ieri, avevano stipendi da 1000 a 1300 euro, per decidere – raccontano – hanno avuto due giorni: «Ieri abbiamo detto no», spiega uno di loro. «I motivi per cui è stato loro impedito di entrare sono stati anticipati a voce da un funzionario della Dhl il giorno precedente, ma nulla di formale – spiega l'avvocato – Inoltre pur essendo formalmente dipendenti della Willy s.r.l., da anni lavorano in Dhl, con beni di proprietà della Dhl agli ordini di funzionari Dhl». Se non ci sarà risposta, si andrà dal giudice. a.ghezzi@laprovinciapavese.it