Garlasco cambia il Pgt «Meno vincoli all'edilizia»

Tanto spavento, ma nessun danno per un piccolo incendio scoppiato nel primo pomeriggio di ieri in corso Cavour, a Garlasco. Su un pianerottolo con vetrata dell'edificio al numero civico 111/3 è stata accesa, per riscaldare l'ambiente, un apiccola bomboletta da campeggio con capacità di cinque litri. Per cause accidentali la bomboletta ha preso fuoco e ha causato un incendio, per fortuna, di dimensioni ridotte anche se è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco. Nell'appartamento abita una coppia di pensionati ed è stata chiamata anche un'ambulanza a scopo precauzionale. L'anziana donna che vive nell'alloggio con il marito però si è ripresa subito dopo un leggero malore e ha preferito non essere trasportata al Pronto soccorso. di Lorella Gualco wGARLASCO Meno di due anni di vita ed è già pronto per essere archiviato. La maggioranza di centrodestra vuole rivedere il Piano di governo del territorio (Pgt) approvato alla fine del 2010 quando sulla poltrona di sindaco sedeva Enzo Spialtini, a capo di una giunta di centrosinistra. Lo scopo è quello di favorire le condizioni per mettere in moto l'economia e un settore edile stagnante, a detta dela giunta. Ma anche dare un po' di ossigeno alle casse comunali penalizzate dal calo degli oneri di urbanizzazione. «Nel bilancio di previsione 2012 – afferma l'assessore ai Lavori pubblici, Francesco Santagostino – sono stati inseriti complessivamente 245mila euro per oneri di urbanizzazione (120mila da imprese e 125mila da privati). Un importo dimezzato rispetto a qualche anno fa, quando gli oneri di urbanizzazione si aggiravano sui 500mila euro». Un nuovo strumento urbanistico più a servizio del mattone. «Ma non del mattone selvaggio – sostiene il sindaco, Pietro Farina, che ha anche la delega all'Urbanistica –. Non vogliamo certo sconvolgere il territorio. Non pensiamo a iniziative faroniche. Vogliamo solo eliminare alcune rigidità del vecchio piano per dare spazio a quegli interventi che, nel rispetto delle regole e dell'ambiente, possano consentire alle famiglie di costruire una casa per i figli o di realizzare opere edilizie a impatto limitato. Il vecchio piano poteva andare bene due anni fa, ma in questo periodo molto è cambiato. Bisogna offrire gli strumenti per dare un po' di linfa all'economia. In primo luogo rendendo lo strumento urbanistico più elastico. É assurdo che un piano rimanga in vigore per anni mentre attorno il mondo cambia, deve poter essere adeguato anche in tempi relativamente brevi accelerando la revisione e anche gli iter per la realizzazione delle opere». Il primo passo verso la variante del Pgt è stato compiuto l'altro giorno nella riunione di giunta in cui è stata approvata la delibera di indirizzo. «Lunedì è in programma un'altra riunione – continua Farina – in cui sarà affrontato il tema della scelta dei tecnici». Il percorso di revisione del Pgt è appena iniziato. Secondo le previsioni, l'elaborazione potrebbe durare circa un anno e, a metà del 2013 il documento potrebbe essere presentato per recepire le osservazioni dei cittadini. Intanto l'ex sindaco, Enzo Spialtini afferma: «Il nostro Pgt non è restrittivo, anzi dà l'occasione ai privati di avere tutti i piccoli ampliamenti che vogliono, ci sono migliaia di metri quadri di nuove aree edificabili. Il mio timore è che non si lasci spazio alla speculazione. Staremo a vedere quali sono le modifiche, ma ribadisco che di aree disponibili ce ne sono, il problema sono piuttosto le grandi aree in mano a pochi proprietari». « Nella forma non condivido questa scelta perché è affrettata e verticistica – dice Alessandro Re, capogruppo do "Garlasco domani" – Farina deve confrontarsi con il Consiglio, esponendo le reali motivazioni che lo portano a cambiare un piano appena approvato, che è costato parecchi quattrini e che ha già in essere diritti edificatori. E' una decisione che puzza di volontà di cancellare le scelte fatte in precedenza come in una sorta di derby politico». (ha collaborato Maria Pia Beltran)