Stradella, i bar riciclano fondi di caffè e turaccioli
di Simona Bombonato wSTRADELLA Se la Stradella-capitale del divertimento conta 66 bar e 4-5mila ragazzi in arrivo tutti i fine settimana anche da Pavia e Piacenza, allora dentro la pattumiera dei locali c'è un potenziale. I fondi caffè e i tappi di sughero delle enoteche sono qui a maggior ragione una risorsa da sfruttare. Anzichè buttarli via, come di fatto succede oggi, basta un piccolo sforzo: metterli da parte per conferirli separatamente significa fornire materia prima per l'agricoltura e la bioarchitettura. I residui del caffè servono infatti a ricavare un fertilizzante utile alla produzione di funghi (commestibili) e il compost; i turaccioli invece trovano impiego nell'industria di pannelli per interni che isolino dal suono e dal calore. In attesa che parta il porta a porta al quartiere San Zeno, data attesa entro fine mese che comunque non andrà oltre la primavera, si coinvolgono i commercianti. Comune ed EnergEtica, l'associazione di promozione sociale di Santa Maria della Versa partner del progetto 4R, hanno distribuito i primi 50 questionari per testare la disponibilità degli operatori a collaborare. A voce invece sono stati presi i contatti con tutte le attività commerciali che potrebbero contribuire alla causa, imparando a non buttare nemmeno gli olii da frittura. «Abbiamo coinvolto anche i negozi di telefonia, e uno di loro in via XXVI Aprile si è detto disponibile a creare un punto di raccolta dei cellulari rotti», spiega Rosita Folli di EnergEtica. Lo scopo è duplice, aggiunge l'assessore all'Ambiente Antonio Curedda: «Coinvolgerli ci dà la possibilità di analizzare la quantità e la qualità dei rifiuti prodotti dai negozi, per capire poi in sostanza di quali bidoncini specifici hanno bisogno. Ritorno non secondario – continua Curedda – il bollino 4R che vogliamo riconoscere a chi ci sta. E' un valore aggiunto nella misura in cui i clienti tendono a scegliere attività che adottano soluzioni ecocompatibili, è accertato». E se le associazioni sono pronte a sostituire piatti e bicchieri di carta con stoviglie lavabili, novità che mancherà gli appuntamenti gastronomici di Carnevale per alcuni problemi organizzativi, Promoltrepo si sta organizzando in vista del primo evento utile della primavera. «Dobbiamo definire alcuni dettagli, per esempio i costi della lavastoviglie, ma per quanto ci riguarda ci stiamo programmando», sottolinea il presidente Vincenzo Poggi. Nel progetto 4R è incluso il porta a porta sperimentale per le 100 famiglie che abitano al quartiere San Zeno. Con ciò Stradella punta a incrementare la quota differenziata, che nella pratica fatica a raggiungere il 30% su un totale di 7200 tonnellate di rifiuti prodotti l'anno. Altri partner di progetto, la Broni-Stradella spa e la fondazione Cariplo che ha finanziato il 60% dei 150mila euro necessari a mandarlo in porto.