Bce, 100 miliardi alle banche italiane
di Andrea Di Stefano wMILANO Nuovo bazooka anti crisi dalla Bce di Mario Draghi. Ieri sono stati assegnati a 800 banche 529,53 miliardi al tasso dell'1% a 36 mesi, oltre 100 miliardi all'Italia. L'importo ha superato quello della prima asta di dicembre quando 523 istituti di credito avevano prelevato 489 miliardi (di cui 110 in favore delle banche italiane). Le banche italiane hanno fatto domanda per 136 miliardi: IntesaSanpaolo ne ha chiesti 24, UniCredit poco meno di 12,5 Ubi Banca 6, Banco Popolare 3,5. In attesa di conoscere l'esatto ammontare della domanda al prestito di ciascuna banca, i dati indicano che questa seconda tornata di liquidità può aver visto una forte partecipazione anche di istituti di credito medio-piccoli. Dove finirà questa mega iniezione di liquidità? «I nostri 24 miliardi - ha spiegato l'amministratore delegato di IntesaSanpaolo, Tomaso Cucchiani - in parte andranno a sostegno dei titoli di debito dello Stato italiano». E infatti ieri si sono visti gli immediati effetti con lo spread che è sceso sino a quota 334 per chiudere a 337 punti, in netto calo rispetto ai 355 punti di martedì. «Gli spread nell'area euro non torneranno a impennarsi», ha commentato il premier Mario Monti in un'intervista all'agenzia Bloomberg, dicendo di aspettarsi un accordo europeo per rafforzare il «firewall» anti-crisi a marzo, sul quale si sono pronunciati ieri anche il presidente dell'Eurogruppo, Juncker, e il ministro delle Finanze tedesco, Schaeuble. «Non si può negare che l'andamento degli spread sia imprevedibile» in qualche modo, ma «nel caso dell'Italia vediamo un declino continuo, ancorchè graduale», e «onestamente non vedo alcun motivo perchè questa tendenza dovrebbe cambiare». Il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, ha definito «molto saggia e fortunata» la decisione della Bce di fornire liquidità illimitata alle banche europee. «Le operazioni della Bce in queste ultime due aste per assicurare liquidità illimitata alle banche anche a medio termine - ha detto Passera - è stata di grandissima saggezza per l'Europa e certo anche rilevante per l'Italia». Una decisione «fortunata», ha proseguito il ministro, che «crea risorse anzitutto per sostituire altre fonti che si erano praticamente azzerate a causa della crisi e dell'aumento degli spread, e poi per alimentare l'economia reale». Qualche primo effetto positivo delle maxi iniezioni di liquidità comincia ad intravedersi, grazie all'abbassamento dell'Euroribor, il tasso di riferimento per mutui e prestiti sia alle imprese che ai privati, ma l'erogazione continua a rimanere asfittica. Le borse non hanno invece beneficiato dell'asta Bce, frenate dalle dichiarazioni di Bernanke, che ha escluso nuove iniezioni di liquidità da parte della Fed, e hanno chiuso invariate a Milano e Parigi, in flessione a Londra e Francoforte (rispettivamente -0,95% e -0,46%) e in calo anche Madrid (-0,71%) ©RIPRODUZIONE RISERVATA