"A PORTE APERTE"
yyI biglietti per assistere allo spettacolo "Frammenti di un cinema perduto. Studio su Stanlio e Ollio"(intero 15 euro, ridotto 12 euro) si acquistano presso gli uffici della Soms (Via XX Settembre, 92 a Voghera) aperti il mattino dalle 9 alle 12.30. Ulteriori informazioni al numero 0383.645149. VOGHERA S'intitola "Frammenti di un cinema perduto. Studio su Stanlio e Ollio" l'appuntamento di domani sera, alle ore 21, in prima nazionale al Teatro Arlecchino di Voghera, nell'ambito della rassegna teatrale "A porte aperte". Prodotta dalla società Aemilius con l'associazione Band A'part per il progetto Etre della Fondazione Cariplo, la pièce si basa sul testo di Juan Mayorga - presentato in esclusiva per l'Italia, con drammaturgia di Allegra De Mandato e regia di Paolo Giorgio - ed è un viaggio onirico nelle ossessioni della coppia, intesa sia come coppia artistica che come emblema di ogni legame a due. In una stanza d'albergo due attori – Emanuele Arrigazzi e Fabio Gandossi - ripassano i propri ruoli, frammenti di un cinema perduto. Rivedono film di Stanlio e Ollio e ne provano le pantomime, le battute e i movimenti, comportandosi come fossero i veri Stanlio e Ollio, pur senza assomigliarvi veramente, non fosse per il vestiario. Uno è un po' troppo magro, l'altro un po' troppo grasso ed entrambi fanno esercizio, l'uno per ingrassare, l'altro per dimagrire. Non è dato sapere se i due siano solo dei sosia o i grandi attori decaduti in un limbo di dimenticanza, ma il fatto drammaturgico certo è che attendono una telefonata che può catapultarli di nuovo al centro dell'attenzione. E' così che, attraverso un confronto serrato con il cinema senza tempo di Stanlio e Ollio, lo spettacolo assume la forma di un percorso esilarante e poetico, che assomiglia ora ad un reciproco massacro, ora ad una stralunata storia d'amore. Giocando con la fisicità e il linguaggio della comica, fra il sapore dei vecchi film e la vita randagia di due artisti senza nome, Arrigazzi e Gandossi portano in scena le ossessioni, le battaglie e gli slanci d'affetto del duo che furono Stan Laurel (in arte Stanlio) e Oliver Hardy (in arte Ollio), disegnando con i loro corpi percorsi surreali nella piccola stanza d'albergo. E recitando l'epopea quotidiana di due eroi mancati, lanciati all'inseguimento di un modello impossibile, raccontano la la tragicommedia quotidiana di tutti gli uomini. Gli interpreti: Emanuele Arrigazzi, diplomato all'accademia dei Filodrammatici di Milano, ha debuttato giovanissimo a Voghera nell'ambito di una rassegna teatrale per i giovani delle scuole superiori dal titolo "Il teatro in classe" con uno spettacolo scritto e diretto da Luciano Nattino, tratto dal un racconto di Marco Lodoli "Il mio amico Max". Recentemente è ritornato a Voghera nei panni di Ernesto Majocchi nel musical su Giuseppe Pellizza da Volpedo. Juan Mayorga è considerato uno degli autori europei più importanti della sua generazione. Insegna drammaturgia alla Real Escuela Superior de Arte Dramático di Madrid. In italiano è uscita una raccolta di sue opere per le Edizioni Ubulibri.