Super parcella per il Comune
«Con la dottoressa Bianchi era venuto meno il rapporto di fiducia». Lo ha detto il sindaco, Alessandro Cattaneo, rispondendo a un'interrogazione presentata da Massimo De Paoli, consigliere del Pd. Oggetto era la risoluzione anticipata del contratto tra il Comune e Maria Laura Bianchi, ex direttore generale. Una separazione costata 34mila euro al Comune, che in ogni caso risparmierà sullo stipendio che pagava alla dottoressa Bianchi. Il consigliere De Paoli, però, non si è ritenuto soddisfatto della risposta, che non è entrata nel dettaglio delle motivazioni. E sul sito internet del Partito democratico è stata formulata una ipotesi abbastanza "dietrologica". Che la deposizione di Bianchi nell'indagine su Punta Est possa avere anticipato la fine del suo contratto di lavoro con il Comune. Una circostanza che, in ogni caso, il sindaco Cattaneo ha sempre ritenuto priva di qualsiasi fondamento. di Fabrizio Merli w PAVIA L'ultima "botta" è arrivata, ieri in giunta, con la parcella relativa a Cesare Colli, l'architetto ingiustamente coinvolto nel processo per l'ufficio traffico e poi assolto da ogni accusa. Il suo difensore ha presentato una parcella da 65mila euro, regolarmente validata dal consiglio dell'ordine degli avvocati. Palazzo Mezzabarba ha un'assicurazione che copre le spese sino a 10.200 euro: la differenza dovrà uscire dalle casse del Comune. Ma non è che l'ultimo episodio, nel contesto di un Comune dal tasso di litigiosità piuttosto elevato. Sempre con riferimento all'affaire dell'ufficio traffico, e alle varie querele incrociate che ne scaturirono, il Comune ha pagato 7.600 euro per la parcella presentata dal difensore dell'ex assessore alla mobilità, Roberto Portolan, archiviato dall'accusa di diffamazione. Altra archiviazione riguardò l'attuale comandante della polizia locale, Gianluca Giurato, e in quel caso a carico del Mezzabarba fu emessa una parcella da circa 10mila euro. In questi due ultimi casi, tuttavia, non c'era copertura assicurativa, che riguarda solo i processi nei quali si giunga a una sentenza, come accaduto nel caso di Colli. Il principio che ispira la norma vuole che i dipendenti pubblici che siano coinvolti in processi legati all'attività che esercitano presso gli enti di appartenenza, se riconosciuti innocenti non debbano farsi carico delle spese per la difesa. Il caso che coinvolse Colli fu abbastanza clamoroso e impegnò la procura della Repubblica di Pavia per diversi anni. Si trattava del sospetto che alcuni lavori relativi alla segnaletica stradale fossero stati pagati due volte o, addirittura, pagati senza mai essere eseguiti. Tutto era nato, nel 2006, da un esposto che il funzionario comunale Vito Sabato aveva presentato ai carabinieri. La procura aveva indagato, e ottenuto il rinvìo a giudizio di cinque persone: l'ex dirigente comunale Antonio Capone, il funzionario dell'ufficio traffico Cesare Colli e tre imprenditori. Alla fine del processo, Capone era stato condannato a quattro anni e il titolare di una delle ditte, Piergiorgio Scagnelli, a 3 anni e 10 mesi. Pene peraltro coperte dall'indulto. Per l'architetto Cesare Colli, al quale veniva contestata la falsificazione di due stati di avanzamento dei lavori, il pubblico ministero aveva chiesto la condanna a tre anni. Ma il collegio aveva assolto lo stesso funzionario con la formula più ampia. Per l'attività difensiva, l'avvocato di Colli ha redatto una parcella da 65mila euro. E ieri pomeriggio si è discusso di questa spesa nell'ambito della riunione di giunta. L'argomento è stato illustrato dall'assessore Cristina Niutta, alla quale fanno capo i servizi legali. «La sentenza assolutoria per l'architetto Colli – ha spiegato l'assessore – è già definitiva, per cui il pagamento è dovuto. In questo caso il processo si è concluso con una sentenza di assoluzione. Ma una recente pronuncia della Corte dei Conti ha equiparato i procedimenti archiviati in fase istruttoria alle sentenze». Di qui, dunque, la necessità di fare fronte anche alle spese sostenute dall'ex assessore Portolan e dal comandante della polizia locale.