«Dubbi sulla centrale di Casei»
CASEI GEROLA I sindaci di Castelnuovo, Molino dei Torti, Isola S. Antonio, Alzano e Guazzora hanno sottoscritto un documento di osservazioni destinato alla Provincia di Pavia, in merito alla centrale biomasse di Casei Gerola. «Si tratta di alcune osservazioni – dicono gli amministratori – ma ci riserviamo di inoltrarne altre, redatte da esperti che valuteranno tutto il progetto nei suoi singoli aspetti, entro la data della Conferenza dei servizi». Nella nota emergono perplessità attorno al grande progetto: «Perchè una centrale così gigantesca, con produzione di 50 megawatt quanto tutte le altre centrali a biomasse non superano i 3-10 megawatt? Forse si pensa ad eventuali ampliamenti futuri, bruciando cosa? L'impianto costa 80 milioni di euro, e servirebbe a dare lavoro a 20-25 dipendenti dell'ex zuccherificio, ma da un'analisi dettagliata risulta che per reinserire nel mondo del lavoro 25 persone non si spenderebbe più di un milione di euro, senza danni al territorio e introduzione di coltivazioni che nulla hanno a che fare con la produzione di beni alimentari». Ancora il dossier: «Dai dati del progetto constatiamo che verranno occupati 240 pertiche, il terreno occupato è agricolo, senza alcun utilizzo di aree dismesse, quali quelle di zuccherificio e Solmag. Due terzi della superficiei totale verranno coperti con strutture, bruciatori, uffici e 12 enormi spazi coperti, alti 12 metri, per immagazzinare il materiale da bruciare: uno spreco di territorio e un impatto visivo notevoli sia dall'autostrada sia dai paesi limitrofi». I sindaci rilevano poi la necessità del coinvolgimento nella conferenza dei servizi della Provincia di Alessandria e dei paesi vicini: dubbi arrivano poi dalla presenza di «fumi e vapori», dal traffico di mezzi pesanti (70 camion giornalieri), e sulle mitigazioni ambientali. Al dossier viene poi allegata la prima considerazione di massima redatta da un tecnico del settore per conto del Comune di Castelnuovo Scrivia.