Ex deposito militare, si tratta
PAVIA Sono 27mila metri quadrati a ridosso del centro storico. Un'area sulla quale si potrebbero realizzare servizi pubblici trovando la giusta collaborazione tra Comune e privati. Si tratta dell'ex deposito militare di via Tasso che, sino a qualche anno fa, ospitava l'esercito e che ora è una delle tante aree dismesse della città. La proprietà dei terreni è demaniale. Ma negli ultimi tempi, inseguendo un taglio sempre più radicale alla spesa pubblica, lo Stato ha pensato di dismettere parte del patrimonio che non solo non produce reddito, ma anzi è all'origine di spese necessarie per la manutenzione. E questo è, appunto, il caso dell'ex deposito che si trova lungo via Tasso. Il meccanismo prevede che il Demanio ceda gratuitamente al Comune di Pavia la proprietà del terreno. In cambio, il Mezzabarba si impegna a valorizzare l'area con una serie di interventi nell'interesse della collettività. Naturalmente, non tutte le opere potranno essere pubbliche, anche perchè im bilanci degli enti locali sono sempre più anemici. L'idea, allora, è quella di mettere insieme gli interessi di operatori privati e le esigenze della città. Una delle ipotesi che erano circolate nei mesi scorsi era stata quella di costruire edilizia convenzionata. Case a prezzi accessibili da destinare, soprattutto, alla popolazione anziana, vista anche la vicinanza con il centro e la presenza di servizi come la fermata del bus. Da un punto di vista burocratico, sino ad ora il Comune ha manifestato al Demanio il proprio interesse all'acquisizione dell'area. Naturalmente, tale intenzione dovrà essere corredata da un progetto, anche di massima, per evitare che un'area pubblica finisca per alimentare solo ed esclusivamente gli interessi dei privati. Sull'argomento, sta lavorando il sindaco Alessandro Cattaneo, che riveste anche il ruolo di vice presidente nazionale dell'Anci, l'Associazione nazionale dei Comuni italiani. In questo caso, l'Anci serve a fare da "interprete" tra Comune e Demanio e, laddove possibile, a snellire le procedure burocratiche. Nelle prossime settimane, gli uffici di palazzo Mezzabarba redigeranno un piano di massima, naturalmente dopo avere trovato un partner con il quale lavorare. Erano circolati i nomi di Aler e Asp, ma le scelte sono ancora da chiudere. (f.m.)