Buon vino e tanta solidarietà Piace il progetto Moirano

MONTU' BECCARIA In località Moirano non solo si coltivano vitigni e ci si occupa di agriturismo. Qui si fa anche responsabilità sociale d'impresa. E il profit incontra il no profit. Insomma si pensa agli altri, a chi è meno fortunato e si dà «una risposta, in termini di servizio, al territorio», spiega Elisabetta Scabrosetti che insieme al marito, Fausto Andi, è proprietaria di un'azienda agricola dal 2006 si definisce "multifunzionale". Al suo interno infatti è nato il laboratorio «Fuori dalla mischia» che oggi consente ad undici persone disabili di fare un'esperienza di lavoro. «Insieme ad un'educatrice – spiega Scabrosetti – insegniamo a svolgere attività di confezionamento di confetture e verdure e dell'etichettatura dei vini. Il laboratorio è stato avviato con la collaborazione del Comune di Stradella e dei centri dell'Oltrepò orientale, di Coldiretti e Anfass ». Un percorso avviato nel 2004 e migliorato nel corso del tempo, tanto che l'azienda ha ottenuto un importante riconoscimento regionale. «L'obiettivo – chiarisce Scabrosetti – è quello di tradurre il nostro codice etico in operosità». E da gennaio è iniziata la collaborazione con la società agricola San Benedetto che ha sede in un'antica villa padronale di Torrazzetta, a due passi da Borgo Priolo. «Si è proseguito il progetto di accoglienza della comunità che l'ha preceduta – spiega ancora la titolare dell'azienda di Montù -. Si vuole fare turismo sociale, offrendo pacchetti a persone meno abbienti, a disabili ed anziani. La struttura può accogliere fino ad un centinaio di ospiti e ha oltre 200 posti a sedere». (st. pra.)