Notti all'aperto e zero comunicazioni

ROMA Più che una crociera sembra un accampamento. Niente notti in cabina, niente bagni in piscina, niente pranzi. I mille a bordo sulla Allegra, da lunedì in avaria alle Seychelles, devono fare i conti con il black out. Dovranno abituarsi. Almeno fino a domani non toccheranno terra. E allora notti all'aperto, perchè dentro la nave il caldo è soffocante, torce per farsi luce, pane portato da un elicottero e docce col contagocce. Fra chi è a casa non c'è eccessiva preoccupazione - il disastro della Concordia è uno spettro scacciato fin dall'arrivo delle prime notizie - ma apprensione sì. Anche perchè ancora nessuno è riuscito a parlare con i familiari a bordo. «Spero di sentire presto mamma e papà - si è sfogata Paola Bottiroli - La tecnologia Costa del 2012 non è ancora in grado di assicurare un ponte radio di collegamento con chi è in mezzo all'Oceano Indiano. È pazzesco». L'armatore ha contattato i parenti dei passeggeri e dello staff. «Siamo tranquilli», racconta Liviana Chiappi, moglie di Giovambatista Pettinelli, di Rosignano Solvay (Livorno), da dieci anni con Costa, imbarcato sulla Allegra come capotecnico per un service. «Non sono riuscita a parlare con mio marito - spiega Liviana - Non credo che potremo contattarlo finché la nave verrà trainata vicino a un atollo. Solo a quel punto i cellulari potrebbero tornare raggiungibili». Vive la stessa apprensione Luigi Tortorella, fratello della capo animatrice della nave, Angela. Con lei, lavora come dj anche il fidanzato, Fabio Parrini: «Starò tranquillo solo dopo che sarò riuscito a parlare con lei», racconta Luigi. Liviana invece, conosce l'Allegra e il comandante Nicolò Alba: «Una persona seria e amabile», dice. Conosce pure quella crociera. Pochi mesi fa c'è stata con il marito. «Ora il nemico più grande è il caldo», spiega. «I passeggeri non possono stare dentro la nave, a parte in qualche settore, di sicuro non nelle cabine. Immagino che debbano trascorrere le notti all'aperto. Ma là le temperature lo permettono, basta coprirsi con una coperta. Senza energia, però, anche le cucine sono ferme. Credo che non funzioni nemmeno l'impianto idraulico, che ci siano problemi per fare la doccia e lavarsi». In tanti anni, il marito di Liviana ha navigato su quasi tutte le navi Costa. Non sulla Concordia, però. «Mai un incidente - ricorda Liviana - mai un problema. E ora, in pochi giorni...».