Due fratelli, due incidenti La famiglia: è incredibile

LONDRA Qualcuno provi a spiegare alla famiglia Thomas che le coincidenze non esistono. Rebecca è in pieno Oceano Indiano, a largo delle Seychelles, tra i passeggeri della Costa Allegra, in attesa di toccare finalmente terra. Il fratello James, solo sei settimane fa era a bordo della Concordia, scampato al tragico incidente che è costato la vita a 32 persone. A casa Thomas, nel West Midlands, in Inghilterra, forse tra qualche anno ci rideranno su. Ma per ora, nei volti dei due genitori, a prevalere è lo stupore. Rebecca e James, 23 e 19 anni, entrambi ballerini, da qualche mese lavoravano per la Costa Crociere. La sorella maggiore si era imbarcata sulla "Allegra" nel maggio scorso e dopo tre mesi nell'Oceano Indiano, si apprestava a tornare in Europa. «È incredibile che sia accaduto ancora», è lo sfogo della madre, Jayne, messa di fronte al secondo disastro marittimo in meno di due mesi. «Ma non provo rancore per la compagnia, penso sia solo uno scherzo del destino», spiega, cercando di elaborare il suo stupore: «Di tutte le imbarcazioni che navigano negli oceani, le due che sono finite nei guai nelle ultime settimane sono state quelle con i miei figli a bordo». Certo, le notizie dalla Costa Allegra sono rassicuranti, i passeggeri stanno bene e la nave tra non molte ore toccherà terra, ma ai coniugi Thomas sembra di rivivere un incubo, anche perché, nella loro casa di Sutton Coldfield, attendono da ore di riascoltare la voce della figlia. «Almeno James si trovava vicino alla riva, mentre sono preoccupato perché Rebecca è nel mezzo dell'oceano e non sappiamo cosa stia esattamente accadendo», incalza il padre, Mark, dicendosi «senza parole». Nel frattempo, la storia dei fratelli Thomas è rimbalzata in poche ore sui media britannici corredata dalle immagini dei due giovani e dal fresco ricordo del naufragio del Giglio, quando James si guadagnò la fama di «eroe», facendo con il suo corpo da ponte tra la nave e la scialuppa e aiutando così diversi passeggeri. Ancora oggi, il giovane ballerino è in cura in seguito allo shock del naufragio. «Fisicamente sta bene, ma mentalmente è provato», racconta la madre rivelando che, per ora, il figlio non ha alcuna voglia di tornare in mare, benché abbia avuto altre proposte. Mentre, per Rebecca, «non sono sicura di cosa accadrà. Quando tornerà a casa deciderà se tornare o meno sulle navi», prosegue Jayne, che, fedele al tipico aplomb british, assicura di non avere alcuna intenzione di influenzare le scelte dei propri figli. Anche se, c'è da scommetterci, i due giovani ballerini avrebbero miglior sorte sulla terraferma.