Mezzana Bigli, ditta nel mirino dei ladri Tre raid in 20 giorni

MEZZANA BIGLI Un furto da 10mila euro e due tentativi andati a vuoto nell'arco di tre settimane. Nel mirino dei ladri ancora l'impresa Agest Costruzioni di Mezzana Bigli. Ai primi di febbraio un tentativo sventato dall'entrata in funzione dell'allarme acustico e di quello telefonico collegato alle guardie giurate; venerdì scorso un bottino per 10mila euro in filo elettrico in rame, attrezzature e strumenti da officina; domenica notte il terzo tentativo, fallito grazie all'intervento di una pattuglia di carabinieri di Pieve del Cairo, in giro di perlustrazione. E questi episodi, unitamente ai recenti colpi avvenuti nel circondario di Sannazzaro (rubati in più riprese strumenti da cantiere, ponteggi metallici, attrezzi da officina, gasolio per autotrazione), dimostrano l'esistenza in zona di una banda in grado di ricettare queste refurtive, tipiche dei cantieri. Domenica pomeriggio all'impresa Agest, posta all'estrema periferia del paese in direzione di Pieve del Cairo, c'è stata un'avvisaglia con l'allarme acustico azionatosi inspiegabilmente. Da qui i primi sospetti che i ladri, dopo il colpo di poche ore prima e le "prove" generali del pomeriggio, potessero tornare con il buio della notte. Provvidenziale si è rivelato l'intervento dalla pattuglia di carabinieri di Pieve che, in piena notte, ha notato nelle vicinanze del piazzale dell'Agest un furgone Fiat Daily, quasi certamente destinato a caricare la possibile refurtiva. Accanto al furgone c'erano due persone. I militari hanno tentato di avvicinarsi ai due sconosciuti che si sono però dati alla fuga, a piedi, facendo perdere le loro tracce nella campagna attigua, aiutati anche dal buio della notte. Nell'inseguimento ai due sconosciuti anche i titolari dell'Agest, intervenuti sul posto chiamati dai militari, e un gruppo di amici che hanno inutilmente messo al setaccio l'intera zona. I carabinieri hanno recuperato il furgone, risultato rubato nell'area del milanese. Su di esso diverse taniche e bidoni: se il colpo fosse andato a segno, questa volta la refurtiva sarebbe stata il gasolio per autotrazione sottratto probabilmente dalla cisterna erogatrice e dai serbatoi dei diversi mezzi (camion ed escavatori) già pronti per il mattino seguente. Paolo Calvi