Oscar, gioisce anche l'Italia
ROMA Il vincitore della 84/a edizione degli Oscar è un film muto e in bianco e nero, "The Artist", che ha conquistato ben cinque statuette, compresa quella al migliore attore protagonista, Jean Dujardin, migliore regia, Michel Hazanavicius, e migliore film, lasciando a Martin Scorsese e al suo "Hugo Cabret" cinque oscar tecnici, nessuno davvero importante, se si esclude, per il valore che l'Italia gli dà,quello alla coppia formata da Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, per il lavoro alla scenografia e sul set. Un bel regalo di compleanno, quello che l'Academy ha fatto allo scenografo maceratese. Proprio il 26 febbraio infatti Dante Ferretti ha compiuto 69 anni. E' la sesta statuetta per la coppia, nella vita come sul set. «Grazie Martin, grazie Italia!», ha detto Francesca Lo Schiavo alzando il suo Oscar. «Con Martin Scorsese ci capiamo con uno sguardo» aveva dettoDante Ferretti raccontando il sodalizio artistico con il regista newyorkese, battuto da Woody Allen nella corsa alla miglior regia. Ferretti e Lo Schiavo viaggiano con i numeri di Meryl Streep. 18 nomination per la coppia italiana (dieci a Ferretti, otto alla moglie) e tre oscar vinti. 17 candidature per la Streep che ha portato a casa il suo terzo Oscar: «Quando ho sentito pronunciare il mio nome - ha detto l'attrice, la cui vittoria è stata annunciata da Tom Cruise - ho visto tutto bianco e mi sono immaginata mezza America dire: ma perchè di nuovo lei? Ero eccitata. E' stato come tornare bambina». Questa edizione degli Oscar è stata caratterizzata da una polverizzazione dei premi, molti dei film candidati hanno ottenuto almeno una statuetta: "The Iron Lady", con la Streep (ma anche il premio per il makeup), "Paradiso Amaro" miglior sceneggiatura, "Midnight in Paris", con la regia all'assente Woody Allen, "The Girl with the Dragon Tattoo" per il montaggio, "The Help", con l'Oscar alla migliore attrice non protagonista, Octavia Spencer e Beginners, che ha regalato una statuetta all'ottuagenario Christopher Plummer che si è rivolto direttamente alla statuetta: «Hai solo due anni più di me cara, dove sei stata per tutto questo tempo?» Sul fronte dell'animazione ha vinto "Rango" di Gore Verbinski mentre per i corti, l'italiano Enrico Casarosa, candidato per "La Luna" ha dovuto cedere il passo al colleghi William Joyce e Brandon Oldenburg autori di "The Fantastic Flying Books of Mr.Morris Lessmore". Non lascia indifferente la vittoria, meritata, ottenuta da "Una separazione" di Asghar Farhadi, Oscar per il miglior film straniero.