«Studio e lavoro all'estero, iniziamo a pensarci»
Sabato 11 febbraio 2012 gli studenti del liceo Galilei di Voghera hanno partecipato a un'assemblea, organizzata dal Rotary Club, che trattava delle esperienze di studio e di lavoro all'estero. Questo tema è fondamentale in un periodo in cui la crisi economica ha ridotto le opportunità offerte ai giovani una volta concluso il periodo di studi. Sono quindi state invitate sette persone che hanno presentato le loro esperienze vissute in vari paesi del mondo, chi in Europa, chi addirittura in Australia o in Ecuador. Ciò è stato importante come bagaglio culturale oltre che da un punto di vista prettamente professionale. Per esempio durante il dibattito del convegno e dalle testimonianze degli ospiti presenti è emerso che all'estero alcuni ricevono richieste di lavoro ancor prima di terminare l'università: questo indica una grande valorizzazione dei giovani e del loro impegno, una concezione che qui in Italia non è stata assimilata. Nonostante i sacrifici dovuti al trasferimento in un altro Paese o persino in un altro continente, questi vengono comunque ripagati da una buona condizione economica rispetto a quello che è il costo della vita. Il consiglio di chi ci ha parlato in questa assemblea sembra quindi propendere verso questo tipo di soluzione. Dopo aver ascoltato le loro storie, è stato lasciato ampio spazio alle domande degli studenti interessati, che hanno sollevato soprattutto critiche nei confronti di questo apparente invito ad andarsene dall'Italia. L'incontro aveva invece lo scopo di suggerire agli studenti di cogliere tutte le possibilità che vengono loro date, evitando di escludere a priori esperienze all'estero che possono essere altamente formative. Inoltre molti ragazzi erano convinti della difficoltà d'integrazione in società diverse dalla nostra, temendo di essere vittime di stereotipi classici che si hanno di noi italiani. In realtà la mentalità moderna derivata dalla convivenza tra varie etnie ha fatto sì che gran parte dei pregiudizi tendessero a ridursi, essendo inseriti in un clima di tolleranza culturale: questo infatti ha permesso loro di sviluppare una grande apertura mentale, utile nel mondo lavorativo, oltre che in quello di tutti i giorni. Luca Bellocchio liceo Galilei di Voghera