Roselli: «Successo frutto del nuovo atteggiamento»
PAVIA Giorgio Roselli si gode in maniera composta la sua prima vittoria, la seconda in assoluto del Pavia in questo campionato. «Sono qui solo da quattro gare ma so quanto vale questo successo per i ragazzi – commenta alla fine della gara l'allenatore azzurro – abbiamo lavorato molto sulla parte psicologica, dopo tutte quelle sconfitte, e già dalla mia prima gara, a Carpi, i ragazzi sono stati bravi a interpretare la gara in modo diverso. Solo così ci potevano essere delle speranze, il resto è una conseguenza di questo nuovo atteggiamento. E' la strada giusta, anche se sappiamo che resta durissima. Una squadra come la nostra, e come tutte quelle di bassa classifica, non crea tante occasioni da gol, e quindi deve subire poco e sfruttare le chanche che capitano». Proprio quello che è successo contro la Spal. Il ko di Carpi, poi due pareggi e la tanto agognata vittoria: un ruolino di marcia in crescendo quello di Roselli, frutto anche di un attento lavoro di studio della squadra per poi intervenire con i correttivi. «Avevo visto più volte il Pavia quest'anno – dice il tecnico – notando che spesso aveva giocato dei primi tempi notevoli. Ma è un ritmo che non puoi reggere per 90'». Ecco il primo intervento: distribuire le forze in maniera omogenea sull'intera gara. E poi la posizione di Falco: schierato dietro Cesca, libero di muoversi, e non più sulla fascia. «Falco nell'ultima mezzora può essere decisivo – spiega il tecnico – ma solo se prima spreca meno energie». Con la Spal Roselli ha giocato anche la carta della seconda punta (Marchi) nell'ultima parte di gara. «Ma potrà capitare anche di giocare con due punte e due esterni offensivi sulle fasce. Così come di doverci adattare all'avversario che incontriamo». Il Pavia non è più ultimo: «Ma guardiamo a noi, e continuiamo a migliorare» (l.si.)