Senza Titolo

«Io da qui non ho sentito il fischio d'allarme del treno – racconta Giuseppina Raimondi, cognata di Umberto Boraso –. Ho sentito soltanto le ambulanze dopo qualche minuto, ma non ho realizzato subito cosa fosse successo». Giuseppina parla dalla villetta di via Mascheroni (nella foto) dove vive insieme al marito Sergio e agli altri fratelli Boraso. «Umberto per quel passaggio a livello ci passava tutti i giorni – racconta –. La figlia Elena lo aspettava dall'altra parte, e tutti i giorni lo portava a messa in macchina». Anche per lei si è trattato di un fatale incidente. «Però quel punto è pericoloso, perché si trova proprio in mezzo alle case», sostiene la donna. «Sembra proprio che sia stato il risucchio del treno a trascinarlo via – racconta Giuseppina –. E' stata una tragica fatalità».