Inter, Ranieri resta in bilico. E spunta Zenga
MILANO C'è posta per Ranieri e il mittente è Massimo Moratti: nella lettere del patron dell'Inter c'è una fiducia condizionata e non troppo sentita al mister reduce da tre sconfitte di fila in campionato più una in Champions. Poche parole per molte speculazioni ma alla fine l'interpretazione è semplice. Ranieri resta? «Proviamo a vedere, continuiamo ad andare avanti». Insomma, secondo il presidente dell'Inter, la navigazione prosegue ma bisogna spiegare le vele, la barca nerazzurra è obbligata a prendere il largo e il timone deve essere saldamente tenuto nelle mani del comandante. Napoli è la prossima tappa, ancora un banco di prova, forse l'ultimo dei tanti test. Ma, se cade nella bolgia del San Paolo tornato a risplendere come ai tempi del Pibe de Oro, potrebbero essere guai per Ranieri. E dopo? Il tecnico deve dimostrare di avere carattere e idee chiare: dopo Marsiglia e la sciagurata scelta di Zarate, il presidente si attende un cambio di passo. In caso opposto, nonostante il bouquet sia molto povero, sembra obbligata la cosiddetta soluzione interna - Figo e Baresi - anche se questo significherebbe dare il potere assoluto alla squadra. Il nome di Walter Zenga è caldo: un traghettatore che ha anche il vantaggio di essere entrato nel dna nerazzurro. Questa Inter è nata sotto una cattiva stella, abbandonata da Leonardo, con la meteora Gasperini il quale con una certa assenza di stile - sottolineata dal presidente - ha rinfacciato al club una serie di mancanze senza un accenno di autocritica (la fallimentare difesa a tre).