Ecco la manovra Monti giro di vite sugli evasori

di Giuseppe Centore wROMA Il decreto con le semplificazioni fiscali approvato ieri sera dal Consiglio dei ministri interviene in maniera profonda sul rapporto Fisco-contribuente, sia sul versante dell'evasione che su quello della semplificazione delle procedure, ma per il disegno di legge delega che fisserà i paletti della riforma fiscale bisognerà aspettare qualche altra settimana. L'unico fatto certo è che anche questo decreto, pur poderoso, non conterrà alcuna norma che consentirà una riduzione immediata, sia pur lieve, della pressione fiscale. La prudente linea del governo è netta: solo a consuntivo dei diversi provvedimenti licenziati in questi giorni, si saprà se e quanto l'Erario avrà incassato di più e solo la parte eccedente, rispetto al passato sarà inserita in una specie di "fondo unico", ancora da attivare per compensare la riduzione del carico fiscale. Quanto alla delega che fisserà i principi della vera e propria riforma del fisco, con il riassetto del catasto e una drastica sforbiciata delle detrazioni, e che andrà a sostituire quella del vecchio governo ferma in Parlamento, questa sarà presentata entro marzo. Il cuore del provvedimento non ha subito modifiche rispetto al testo annunciato nei giorni scorsi; alcune misure hanno subito però un duplice controllo dalla Ragioneria Generale dello Stato, per evitare una loro riscrittura nel corso dell'iter parlamentare e di fatto per rendere "blindato" il decreto già in questa fase. Quote latte. Nel provvedimento c'è la rateizzazione delle multe delle quote latte anche nel caso in cui si è decaduti dalla dilazione del debito. Fisco. Solo nel futuro prevista una lieve riduzione del carico fiscale, probabilmente per le aliquote più basse (anche se il passaggio dell'aliquota dal 23 al 20 per cento costa 18 miliardi di euro). In teoria dal 2014 le entrate che nel 2012 e 2013 arriverebbero dalla lotta all'evasione fiscale potrebbero venir destinate a misure a favore delle fasce deboli con particolare riferimento all'aumento delle detrazioni fiscali peri familiari a carico, ma non è stato definito alcun fondo ad hoc. I contribuenti recidivi che invece non emetteranno lo scontrino o la ricevuta fiscale finiranno nelle liste selettive dell'Agenzia delle entrate e della Guardia di Finanza. Arriva la cessazione d'ufficio per le partite Iva inattive. Prevista anche la verifica online sul numero delle partite Iva, che saranno tutte rese pubbliche sul sito dell'Agenzia delle Entrate, per contrastare frodi e errori. Salta la soglia di tremila euro dello spesometro per le comunicazioni ai fini Iva e torna invece l'elenco clienti-fornitori che obbliga a comunicare al Fisco tutte le transazioni effettuate tra imprese con l'obbligo di emissione della fattura. La stretta di Equitalia sarà meno opprimente. I mini-debiti inferiori a 30 euro, non saranno più iscritti a ruolo, a meno che non siano frutto di comportamenti ripetitivi, come multe o canoni non pagati in serie. Sarà possibile chiedere alla società incaricata della riscossione l'applicazione di rate variabili a importo crescente, in caso di difficoltà finanziarie del contribuente. Le ipoteche e gli espropri saranno riservati solo a chi ha accumulato un debito superiore ai 20mila euro. Potenziati anche i controlli sul Terzo settore per stanare le finte onlus. Giochi. Gli ispettori dei Monopoli di Stato potranno infiltrarsi nella sale gioco e fingersi giocatori per stanare eventuali illegalità. I Monopoli avranno a disposizione per queste operazioni 100mila euro. Anche le Forze dell'Ordine potranno svolgere attività "sotto copertura". Nel Dl anche un emendamento salva-ippica, con un prelievo speciale destinato alle scommesse sui cavalli: servirà a rilanciare il settore, con una trasferimento di risorse all'Aussi, ex Unire. Evasione. L'obbligo di comunicazione per le operazioni da e verso i Paesi della cosiddetta 'black list' scatterà solo per importi superiori a 1000 euro. In arrivo anche multe salate, fino al 30% dell'importo trasferito, per chi viene pizzicato a portare capitali all'estero oltre la soglia consentita dei 10mila euro. Il termine del 16 maggio entro il quale dovrà essere effettuato il pagamento della «tassa sull'anonimato» per i capitali rientrati con lo scudo fiscale, non varrà solo per il 2012, ma sarà il nuovo termine annuale entro il quale gli intermediari dovranno effettuare il versamento. La soglia per l'invio preventivo della dichiarazione che attesta il diritto al credito da portare in compensazione scende da 10 mila a 5 mila euro. La norma si applica ai crediti annuali relativi all'anno di imposta 2011 e ai crediti infrannuali relativi all'anno di imposta 2012. Pignoramenti. I beni pignorati resteranno affidati in custodia ai titolari dell'azienda debitrice e dovranno essere messi all'incanto entro un anno. Previsti limiti per la pignorabilità degli stipendi per debiti fiscali nel caso di salari bassi: al massimo sarà del dieci per cento per importi sino a 2mila euro e al 13 per cento per le somme eccedenti e sino a 5mila euro e non del venti per cento come accade adesso. Prevista anche la cancellazione automatica di ipoteche non rinnovate o scadute da anni, ma che restano ancora attive. Golden-share. E' saltata la norma che prevedeva limitazioni per l'acquisizione da società extra-Ue di quote azionari di imprese strategiche, come Finmeccanica, Snam, Eni, Telecom ed Enel. Permessi di soggiorno. Sarà raddoppiata la loro durata, dimezzando così il costo per gli immigrati. ©RIPRODUZIONE RISERVATA