Confermate le tre giornate Ibra salta Milan-Juventus
MILANO Senza Ibrahimovic, con Boateng a rischio, e su tutte le furie. Ecco il Milan alla vigilia della sfida di domani contro la Juventus che vale tre punti e una fettina di scudetto. Non è arrivato il tanto atteso sconto ai tre turni di squalifica rimediati dallo svedese per lo schiaffo ad Aronica nella partita con il Napoli. E la società rossonera ha reagito con un comunicato dai toni pesanti per criticare la decisione della Corte di giustizia federale, definita «un grave errore giuridico». «La decisione della Corte di giustizia federale è ingiusta, perché ha applicato una sanzione destinata agli atti violenti ad un atto che violento non è stato», ha scritto il Milan. Meno di duecento caratteri per esprimere l'ira del club verso un verdetto che l'avvocato Leandro Cantamessa ha tentato di scongiurare con un'arringa di venti minuti, sostenendo che il gesto dello svedese era definibile come un buffetto e non uno schiaffo, e quindi di natura antisportiva e non violenta. A supporto, il legale ha portato anche alcuni precedenti: le squalifiche di Mexes e Matuzalem dopo un derby di Roma del 2009, e «altri tre casi identici a quello di Ibrahimovic» in cui in appello la violenza è stata derubricata a condotta antisportiva e i tre turni di stop sono diventati due. Sul fronte Juve, silenzio e lavoro. Bocche cucite, nessuna reazione ufficiale. La soddisfazione per l'assenza del campione rossonero è implicita, ma fin dall'inizio a Torino si è pensato solo a preparare la partita di dopodomani e non a prese di posizione o giudizi sull'accaduto. Come modulo, Conte sceglierà quasi certamente il 3-5-2. Sugli interpreti invece ha ancora dei dubbi. In attacco l'unico sicuro appare Mirko Vucinic, per la seconda maglia Matri è favorito su Quagliarella e Borriello.