Il futuro dei cinema «Situazione critica ma non chiudiamo»
PAVIA «Per ora non chiudiamo, in futuro si vedrà». Non si sbilancia Tullio Facchera, proprietario delle tre sale cinematografiche sopravvissute a Pavia. Intanto la Cie srl, la società di Facchera, ha partecipato a un bando di 300mila euro della fondazione Cariplo per il rinnovo dei locali. Lo conferma il figlio, Fulvio Facchera, presente l'altra sera all'assemblea aperta del comitato "Cinema per Pavia". Il comitato, nato a luglio 2011, ha raccolto firme in difesa delle sale pavesi (4mila) e conta ora più di 60 soci (iscrizione previo versamento di 10 euro alla libreria "Il Delfino" di piazza Vittoria). «La situazione è grigia – commenta Fulvio Facchera – le sale devono essere gestite in un modo diverso: abbiamo analizzato altre città analoghe alla nostra per capire come affrontare il problema, anche se il cinema ha bisogno di avere altre strutture esterne che sostengono la sua attività. Un incontro formale con altri interlocutori, fra cui anche l'Università, è il mezzo più veloce per instaurare delle sinergie». E proprio l'Università sarà il prossimo interlocutore dell'associazione: «Dobbiamo inviare una lettera al rettore – commenta Gianluca Introzzi, del direttivo di "Cinema per Pavia" – chiedendo al rettore di nominare un suo delegato per dialogare con noi». Intanto a marzo sarà messo in cantiere il primo evento pubblico dell'associazione: una serata aperta alla cittadinanza, «in cui verrà proiettato "Buio in sala", un dvd documentario che parla della chiusura di alcune sale in Emilia Romagna – spiega il presidente del comitato Giorgio Montolivo –. La presenza dell'autore del libro da cui è tratto il documentario e di altri personaggi stimolerà un dibattito sulla situazione pavese». Situazione che per il critico Roberto Figazzolo «ha ancora delle potenzialità: mi piacerebbe che queste possibilità fiorissero e non si spegnessero sotto la brace che le copre» ha detto l'altra sera. Anche se con il multisala che verrà inaugurato a San Martino a Pasqua, forse la vita dei piccoli cinema sarà più difficile: «San Martino avrà un impatto pesante sulla città – commenta Tullio Facchera – bisogna vedere cosa farà il pubblico: se continuerà a venire in centro o se invece andrà solo al multiplex». Veronica Pozzi