Una spia che segnala la necessità di svolgere ulteriori indagini

Perché in presenza di tracce di inquinanti in falda non si può iniziare a costruire? Il problema riguarda forse la potabilità dell'acqua? Una risposta, tecnica, arriva dall'assessore provinciale all'ambiente, Alberto Lasagna. «L'acqua da bere non c'entra nulla – spiega – perchè in questa zona, come accade nel resto della città, l'acqua verrebbe portata dalle condutture di Asm, che attinge a pozzi profondi e sempre tenuti sotto controllo». Insomma, chi un domani andrà ad abitare le case e le strutture che sorgeranno alla Neca, non berrà acqua attinta dalla falda sottostante. E allora? «Il problema – continua Lasagna – è che la presenza di sostanze inquinanti nell'acqua segnala l'esistenza di una fonte dalla quale tali sostanze scaturiscono. E sino a quando non viene identificata questa origine e non viene eliminato il problema, non è possibile dichiarare che la bonifica è stata portata a termine». In altre parole, la falda acquifera funziona come una specie di "cartina al tornasole" per l'inquinamento. Se vi sono sostanze nocive alla salute nell'acqua, significa che da qualche parte vi è un rilascio di questi inquinanti. Quindi, per potere avviare serenamente i lavori di edificazione, è necessario avere la totale sicurezza che il terreno non contenga eventuali insidie per la salute umana. E la bonifica della falda, se necessaria, richiederà parecchio tempo.