Controlli aumentati nel 2011 soprattutto per cattivi odori

PAVIA Aumentano i controlli e l'attività che Arpa mette in campo per garantire la tutela dell'ambiente. Il dato è emerso ieri mattina, nel corso di una conferenza stampa che i vertici di Arpa Lombardia hanno tenuto in amministrazione provinciale. Dopo il benvenuto da parte dell'assessore Alberto Lasagna e le relazioni di Enzo Lucchini (presidente Arpa Lombardia) e Umberto Benezzoli (direttore generale) sulla situazione regionale, sono stati illustrati i dati relativi alla provincia di Pavia, mettendo a confronto la situazione 2011 con quella dell'anno precedente. Così i controlli a industrie sono saliti da 17 a 32; quelli in agricoltura da 1 a 2; le autofficine verificate sono state 43 contro le 40 del 2010; i controlli ai depuratori sono scesi da 104 a 103; aumentati da 9 a 13 i controlli sugli scarichi industriali. I procedimenti per bonifiche di siti contaminati sono aumentati da 61 a 75. Ma le statistiche di Arpa servono anche a interpretare una crisi che ha coinvolto tutto il territorio. Così i procedimenti per le Diap (dichiarazioni di inizio attività produttiva) in un anno sono calati da 166 a 122. Sempre meno imprenditori, quindi, iniziano la loro attività sul territorio. Stabile, invece, il dato di controlli e procedimenti sull'inquinamento acustico. Per quanto riguarda i depuratori ad uso civile, a fronte di 103 controlli sono stati ricontrati 28 illeciti amministrativi e 1 illecito penale. Nelle acque reflue industriali, verificate 13 aziende, con 4 illeciti amministrativi. Riguardo all'autorizzazione integrata ambientale, su 32 controlli, undici sono sfociati in una denuncia penale e in un caso si è registrato un illecito amministrativo. Quanto alla tipologia, infine, il 27% dell'attività riguarda molestie olfattive, il 23% gli incendi, il 18% inquinamenti delle acque di superficie, il 14% sversamenti su terreni, il 9% rifiuti, il 5% incidenti stradali con dispersione di sostanze e il 5% rumore.(f.m.)