L'attacco stecca, Pavia al tappeto Ora i play off sono più lontani

PAVIA Dopo due vittorie consecutive la Paul Mitchell cade in casa con Treviglio (60-65). La squadra pavese parte bene, gioca un eccellente primo quarto, poi paga stanchezza e nervosismo e pian piano si fa rimontare dagli avversari, che conquistano una vittoria importante in chiave play off. Ora gli orobici sono sul 2-0 negli scontri diretti con Pavia e la Paul Mitchell si ritrova a meno due da Casalpusterlengo, che deve anche recuperare una gara. Pederzini, acciaccato, a sorpresa parte in quintetto. Pavia pressa alto, mette pressione dalla rimessa e sorprende Treviglio (5–2). Maiocco, un altro acciaccato, allunga (10–4 al 4'). Borra sotto canestro è un totem e allora i pavesi decidono di attaccarlo: Pederzini lo fa subendo fallo e mettendo due liberi (14–6 al 5'). Le due squadre difendono e corrono, Pavia nel primo quarto lo fa con maggior raziocinio, recupera più palloni e aumenta il vantaggio fino alla sospensione di Vertemati (16–6 al 6'). I due liberi di Pederzini danno il massimo vantaggio (18–6 al 7'), mentre Treviglio continua la girandola di cambi per trovare la chimica giusta. La partita sfocia in un corri e tira che favorisce Treviglio, che mette due triple consecutive (19–14). Bozzetto inizia il secondo quarto lottando come un leone, Furlanetto è al suo fianco per l'allungo (23-14 al 12'), ma Treviglio recupera (23–19 al 13'). L'attacco di Pavia si inceppa e Treviglio corona la rimonta con un libero di Planezio (25–25 al 19'). Il sorpasso è di Cazzolato e Borra (27–30), ma Pavia pareggia (30-30). Il quarto scorre punto a punto (37–37 al 27') con tanti errori, palle perse e tiri affrettati. Pavia è sulle ginocchia e Treviglio allunga (39–45 al 29'). Il parziale di 6-14 fa scappare Treviglio (43–51). Nel finale gli arbitri perdono la bussola, fischiano un tecnico a Baldiraghi, ma anche nella bolgia la Paul Mitchell non riesce a caricarsi (47–56 al 33') anche perché non riesce a segnare da fuori (1/18 alla fine). Treviglio non molla e neanche l'antisportivo a Marino riduce davvero lo svantaggio (55–61 al 37'). Nel finale Pavia non trova più la bussola per risalire. Lunedì arriva Omegna. Maurizio Scorbati